IMG_1290Sono tanti, tantissimi coloro che vogliono visitare le Cinque Terre. Percorrere la Via dell’Amore, passeggiare fra i vicoli di Vernazza  o di Manarola per molte persone è un sogno tinteggiato dei colori della casette aggrappate alle scogliere del famosissimo parco. Non tutti sanno però che frequentare questi luoghi in alta stagione può trasformare il sogno in un incubo, strizzati come sardine nelle carrozze dei treni che svolgono questa tratta. Perché allora, invece che visitare gli incantevoli borghi seguendo la classica direttrice orizzontale,  non arrivarci dall’alto? Non vi sto proponendo di calarvi con una fune o di noleggiare un elicottero, ma di scegliere la via più lenta per giungere alle borgate ripercorrendo gli antichi sentieri che fin dall’antichità mantenevano vivo il legame con l’entroterra e magari scoprire qualcosa di inconsueto. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è infatti una fittissima ragnatela di percorsi che congiungono tutti i luoghi degni di interesse di quest’area magnifica. In particolare, poco sopra il borgo di Manarola, a 300 metri sul livello del mare, si trova un paesello straordinario che è anche crocevia di vie pedonali che scendono dolcemente verso i  paesi più noti della costa.

Volastra, Cinque Terre, in un assolato pomeriggio invernale

Volastra, Cinque Terre, in un assolato pomeriggio invernale

Sto parlando di Volastra: un castello di casette e carugi lastricati su cui spiccano portali in pietra con bassorilievi risalenti al Cinquecento. La prima cosa che noterete arrivando a Volastra sarà il campanile del bel Santuario di Nostra Signora della Salute (XII sec.). Poi, la sua curiosa pianta circolare che ricalca perfettamente il morbido andamento del colle su cui è sorto l’abitato. Anche se questa particolarità ha fatto pensare a un’origine etrusca, più probabilmente Volastra ha natali romani. Il suo nome deriverebbe dalla contrazione dei termini “Vicus Oleaster“, letteralmente, “il villaggio dell’olio”. E a dimostrarlo stanno ancora oggi i bellissimi oliveti, con esemplari anche molto antichi, che attorniano le case.

Santuario di Nostra Signora della Salute, Volastra, Cinque Terre

Santuario di Nostra Signora della Salute, Volastra, Cinque Terre

Da Volastra potrete raggiungere la costa selvaggia camminando fra i vigneti, ammirando i prodigiosi terrazzamenti coraggiosamente protesi verso il mare, e i muretti a secco che hanno reso grande e unico questo territorio, tanto da essere tutelato dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

DSC_9358Qui  potrete toccare il cuore autentico delle Cinque Terre:  quello un po’ nascosto dall’affastellarsi dei souvenir che ancora oggi  si nutre della produzione del vino –  Sciacchetrà e vino bianco Doc – e dell‘olio ottenuti con tecniche antiche.

Volastra, vigneti sul mare. Cinque Terre Lo spettacolo, credetemi, è impareggiabile: osservare il sole che lentamente annega nel mare, accarezzato da un tappeto  di vigne accartocciate in autunno; godersi lo sbocciare della natura in primavera; abbracciare con lo sguardo un panorama infinito nelle limpide giornate d’inverno (ieri si vedeva persino la Corsica!) sono emozioni senza eguali.

Volastra, Cinque Terre: tramonto sul mare

Volastra, Cinque Terre: tramonto sul mare

Questo non significa che nell’oasi d pace di Volastra  non si trovino strutture ricettive; tutt’altro. Molte aziende vinicole fungono anche da agriturismo dove poter mangiare genuinamente e assaggiare l’ottimo vino locale.

Non mancano ristoranti e bed&breakfast. Certo si tratta di soluzioni adatte a chi non cerca la mondanità e che aspiri piuttosto a un contatto profondo con la terra che attraversa. Anche a Volastra d’altra parte si può giungere a piedi, con sentieri che scendono a loro volta dallo spartiacque che separa il territorio del Parco dalla Val di Vara e dall’entroterra del Comune della Spezia, dopo aver lasciato l’auto al Bivio Bramapane, nel punto più alto della via Parodi ( un tratto di strada panoramicissimo sul Golfo della Spezia e le Alpi Apuane di cui vi parlerò un’altra volta..). Oppure si può arrivare al borgo  direttamente in automobile percorrendo la Litoranea e proseguendo oltre Manarola in direzione Groppo-Volastra. Dalla Spezia parte infine un autobus di linea Atc tre volte al giorno che segue il medesimo tragitto. Tutti pronti? Non dimenticate scarpe da trekking, macchina fotografica,  un bello zaino e tanta voglia di camminare alla scoperta delle vere Cinque Terre. Si va a Volastra!

Info: Parco Nazionale delle Cinque Terre

 

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