Valencia in quattro giorni (e mezzo!): itinerario

Ayuntamiento en Navidad (Valencia)

Domani partiremo per Valencia, la terza città della Spagna, nota in tutto il mondo per l’eccellente mix di contemporaneità e tradizione, la golosa paella e la calorosa accoglienza ai turisti, in special modo alle famiglie. Per condividere con voi la nostra trepidante attesa, ho pensato di raccontarvi il nostro itinerario di massima, che può esservi anche utile nel caso in cui voleste programmare un viaggio in questa città!  Ricordando però che, per noi, val sempre la pena di lasciare un po’ di spazio all’improvvisazione e di seguire un pochino il proprio istinto: spesso è così che si scovano i migliori tesori!

El Hemisférico, Ciudad de las Artes y las Ciencias, Valencia, España, 2014-06-29, DD 60-62 HDR.JPG
El Hemisférico, Ciudad de las Artes y las Ciencias, Valencia, España, 2014-06-29, DD 60-62 HDR” di Diego Delso. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

Noi arriveremo a Valencia in tarda serata. Giusto il tempo di riposare e la mattina successiva partiremo per la prima visita della città. Alloggeremo presso l’hotel Sorolla Centro.

Primo giorno:  sveglia presto e incontro alle 10.00 con le guide Libertours  per visitare alcuni luoghi e monumenti fra i più importanti della città: Plaza de la Virgen, il Palacio de la Generalitat e Basìlica; la Catedral; Plaza de la Reina; Santa Catalina; Plaza Redonda; Mercado Central e la  Lonja de la Seda. Dopo questo primo giro della Valencia storica, ci sposteremo ai  suoi margini per conoscere il famoso  Lago de l’Albufera. Qui faremo una bella passeggiata su un’imbarcazione tradizionale e ci fermeremo per pranzo al Ristorante Mateu del borgo “El Palmar”. L’Albufera è una laguna a pochi chilometri dall’abitato di Valencia. E’ un’aerea fondamentale, non soltanto perché è un Parco Naturale in cui svernano molti uccelli migratori, ma anche perché è qui che la città trovava sostentamento sia con la pesca sia grazie a campi di riso che hanno dato origine alla squisita gastronomia valenciana. Oggi, l’Albufera è frequentata dagli stessi abitanti della città che qui vengono a rilassarsi in famiglia godendo dell’atmosfera magica del lago. Io dico che sarà una giornata stupenda, non credete?601px-Porta_apòstols_maigbPorta apòstols maigb” foto di Felivet – Own work. Licensed under Public Domain via Commons.

Secondo giorno: la nostra giornata inizierà anche in questo caso alle 10.00. Pronti per visitare uno dei gioielli architettonici di Valencia: la città delle Arti e delle Scienze, opera dell’archistar Santiago Calatrava. Qui, oltre ad ammirare l’architettura avveniristica degli edifici,  ci dedicheremo alla scoperta dell’Oceanografico. Si tratta del più grande acquario d’Europa, capace di ospitare 45.000 esseri viventi suddivisi in ben 500 specie diverse. Rimanendo tempo, torneremo in centro città per approfondire la visita. Ci piacerebbe vedere la street art del quartier Ruzafa (purtroppo sarà già terminato il Ruzafa Love kids,  ma è comunque una zona interessante da conoscere e io amo la street art!).
Ciudad de las Artes y las Ciencias, Valencia
terzo giorno: è giunta l’ora di scoprire alcuni dei musei e delle esposizioni  di Valencia; ed anche qui, non avremo che l’imbarazzo della scelta! Noi che siamo amanti delle tradizioni, sicuramente visiteremo il  Casa Museo Semana Santa Marinera ed il Museo Fallero. Quest’ultimo raccoglie i Ninots – “pupazzoni” giganti di cartapesta – risparmiati dalle fiamme delle Fallas. A proposito, sapete cos’è la Fallas? Una manifestazione visionaria che si tiene nel periodo del Carnevale in onore di San Giuseppe e durante la quale sfilano e poi vengono bruciati i Ninots: si salva solo quello preferito dalla folla, scelto con votazione.  Come vedete, Valencia è una città dall’identità marcata e vivace animata da molte usanze particolari.   Per questo, ci incuriosisce molto anche la Casa de la Rocas che ospita i carri allegorici usati durante la sfilata del Corpus Christi, un altro avvenimento che deve essere bellissimo seguire. D’altra parte, la città è molto viva anche sul fronte della contemporaneità e  all’Istituto Valenciano de Arte Moderno è in corso una temporanea su Gillian Wearing, artista della Young British Art che mi dispiacerebbe perdere. Sarà difficile scegliere!

By Falconaumanni (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Ninots. Foto di  Falconaumanni via Wikimedia Commons


quarto giorno: Come consueto partiremo alle 10.00. Nella giornata abbiamo in programma una delle principali attrazioni di Valencia a misura di famiglia: il Bioparc, un innovativo parco zoologico in cui le barriere sono davvero invisibili e gli animali vivono a proprio agio. È costituito da 100,000 metri quadri e si trova nel parco di Cabecera lungo l’antico letto del fiume Turia. Vivremo una full immersion nel mondo animale che forse aiuterà anche il nostro bambino a cominciare ad apprezzare la varietà del pianeta! Una gita istruttiva e divertente allo stesso tempo.

Essendo lunedì, molti dei musei di Valencia oggi saranno chiusi e questa sarà un’ottima scusa per dedicarci alla scoperta di qualche mercato di Natale che in questi giorni rende ancor più scintillante la città!

Quinto giorno: questo sarà il nostro ultimo giorno a Valencia. Fatti i bagagli, ci dedicheremo a un veloce shopping dell’ultimo minuto per poi salutare la città e rientrare in Italia.

Che ne dite? Abbiamo trascurato qualcosa? Noi non vediamo l’ora di partire, seguiteci per vivere con noi questa straordinaria città perfetta anche per le vacanze natalizie!

Grazie a VisitValencia che collabora con noi nella realizzazione di questo viaggio!

 

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9 Comments:

  1. Tanti ricordi 🙂 ho abitato vicino a Valencia per lavoro nel 2008. Sembra passata un’eternità ^-^

  2. Scusa ma è più forte di me e devo scrivertelo (in maniera simpatica eh!): alla faccia del programma di massima… Meglio di un tour di una guida viaggi! sono curiosa di sapere se siete riusciti a rispettarlo o avete deviato!

    • Ahahah! Troppo pieno, dici? Guarda, domani torniamo alla base e, finora, abbiamo fatto quasi tutto, concedendoci anche il riposino poneridiano! Aiuta molto il fatto di avere l’Hotel centralissimo e il cenare tardi! Se ce l’abbiamo fatta noi con un bambino di un anno,ce la fa chiunque! 😉

  3. Che bello! Io sono stata in erasmus a Valencia un paio di anni fa… è la mia città del cuore 🙂 vi è piaciuta?

  4. Tra l’altro mio fratello è lì proprio in questi giorni, a trovare un amico che come me ha deciso di fare l’erasmus lì… tutti a Valencia! 🙂

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