US Government Shutdown, Washington, America - 01 Oct 2013

2 o 3 giorni fa, di ritorno da uno splendido viaggio negli USA,  fra le tante notifiche di facebook me ne compare una a cui lì per lì non attribuisco molta importanza: Canyonlands N. P. questa pagina facebook non sarà più aggiornata “due the shutdown“. Completamente assorbita dal marasma in cui versa lo stato italiano, non colgo subito il messaggio… Fino a sera quando, dopo la lettura di un articolo on-line, capisco cosa sia successo in America. Chiuso. Tutti a casa, per un po’, senza retribuzione…Nei parchi e nei monumenti nazionali.  Così, da un giorno a quell’altro. Ancora non mi sembra possibile: neanche 10 giorni fa stavo visitando i gioielli della corona del sistema dei Parchi Nazionali Americani e oggi sono semplicemente chiusi. I turisti che già si trovavano sul posto hanno dovuto fare retro marcia davanti ai cartelli che avvisavano loro che non potevano entrare nel parco. Mi immagino la loro faccia… Ma soprattutto penso a tutti quei rangers gentilissimi che ogni giorno, all’ingresso di ogni parco, ti chiedevano sorridenti “Hi guys, how are you doing, today? Do you need a map?” e a quelli che al visitor center si prodigavano in mille spiegazioni e consigli: com’è il tempo oggi, cos’è meglio vedere, quanto tempo occorre per fare questa o quella escursione ecc… E adesso? Inutile dire che il sistema dei Parchi Nazionali è efficientissimo (anche troppo!): percorsi di ogni livello ben tenuti e segnalati, navette, campeggi, toilette ecologiche, visitor center aggiornati e ricchi di informazioni utili ecc… E ora? Cosa farà tutto quel personale, improvvisamente in “ferie”? E tutti quei B&B che ogni giorno ci preparavano squisiti pancakes o energiche uova & bacon? Quante saranno le persone che disdiranno il loro viaggio negli Stati Uniti per l’effetto  Shutdown? Insomma quali saranno le ripercussioni a lungo corso di questo mancato accordo fra Democratici e Repubblicani? Inutile dirlo, nonostante siano moltissimi i luoghi splendidi che gli stati americani offrono al di là delle aree tutelate dal sistema dei Parchi Nazionali, se Yosemite è chiuso, se il Grand Canyon e Yellostone sono chiusi, non vai. Sceglierai…chessò..un safari in Africa o un viaggio in Canada, ma in America non ci vai.

Per fortuna ci sono anche le buone notizie: ossia che un fatto che sembra un disastro irripetibile è in realtà già successo varie volte, l’ultima nel 1995. Inoltre sembrerebbe che ai Repubblicani prema trovare una soluzione, insomma gli USA rialzeranno la testa come sempre… sì, ma quando? E nel frattempo?

Intanto eccovi la gallery di “Repubblica.it” sui parchi chiusi…

Piccolo aggiornamento. Ho notato che molti di voi approdano sul blog cercando che cosa fare in alternativa alle visite nei Parchi Nazionali. Vi lascio quindi una serie di link dove potrete trovare risposta alle vostre domande:

cominciamo da Moab, città dello Utah conosciuta soprattutto per i due bellissimi parchi nazionali di Arches e Canyonlands, ma che custodisce anche parte del Dead Horse Point State Park, ancora visitabile e molte altre perle nascoste.

Io direi che tutto lo Utah è bellissimo di per sé…basta solo girare per le sue scenic drive per innamorarsi del paesaggio punteggiato di inconfondibili rocce rosse. Tuttavia potrete trovare magnifici canyon da esplorare. Ecco la lista degli State Parks.

Se vi trovate in California e siete ancora in tempo per una deviazione…che ne dite  di mettere al posto di Yosemite una visita al Lake Tahoe?  Questo luogo è descritto anche dai locals come un luogo celestiale. Qui la lista completa dei parchi statali californiani aperti.

La Death Valley vi affascinava tantissimo, lo so. Ma vista la situazione, potrebbe essere interessante un salto all’altrettanto unica città fantasma di Bodie. Conosciuta come uno dei centri meglio conservati dell’epoca della corsa dall’oro, Bodie, vi trasporterà in un batter d’occhio al tempo dei pionieri. Persino gli U2 la scelsero come location per un servizio fotografico scattato dal grandissimo Anton Corbjin.

Il Grand Canyon, a mio avviso è già sopravvalutato di per sé, ma se ci tenete a vederlo, una valida alternativa è rappresentata dal Grand Canyon West! é gestito dai nativi Hualapai e per questo non risente dello Shutdown. Inoltre, un’altra meraviglia che dovrebbe essere aperta in zona è la cascata di Havasupai, descritta da molti come la Shangri-la d’America. Vi lascio anche la lista dei parchi statali aperti in Arizona, ricordandovi che le riserve dei Nativi sono generalmente aperte! Quindi potrete godervi la Monument Valley, l’Antelope Canyon e molti altri siti fantastici gestiti dai Navajo.

E veniamo allo Wyoming. Lo Yellowstone e il Grand Teton sono difficilmente imitabili, ma anche lo Wyoming mostra una bella tavolozza variopinta di Parchi Statali tutti da scoprire .

E, infine, il mio consiglio migliore, valido sempre: non solo durante lo Shutdown! Sia che vi troviate in città sia in piccoli paesi di campagna cercate l’Information Center. Anche quando pensate di sapere tutto. Lì vi aggiorneranno sul mteo, sull’accessibilità dei siti e, perché no, su mete interessanti poco conosciute! Così potrete tornare a casa stupendo gli amici con autentiche perle rare! 😉

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