PaniaNell’angolo più a nord della Toscana, là dove la linea di costa tirrenica, fino a qui sempre uguale a se stessa, piega bruscamente verso il Golfo della Spezia e la Liguria c’è una catena montuosa che, per la particolarità del suo aspetto aguzzo, è l’unica al di fuori dell’arco alpino ad essersi guadagnata l’appellativo di Alpi. Si tratta delle Alpi Apuane, un patrimonio inestimabile, ad oggi protetto dal Parco Regionale omonimo, ma che, per la particolarità dell’ambiente, degli aspetti faunistici e floristici, l’unicità del contesto antropico e della singolare collocazione geografica si meriterebbe molto di più. Queste montagne fanno parte orograficamente dell’Appennino Tosco-Emiliano ma essendo di formazione più antica si differenziano da questo sia per i profili delle loro vette sia per la composizione geologica, costituita per lo più da calcare. E proprio il calcare, nella sua forma più nobile, il marmo bianco, ha determinato la storia, nel bene e nel male, di questo territorio. Dal ventre della montagna si estraggono da secoli i blocchi di pietra, destinati alle arti e alle architetture più pregevoli. I borghi apuani sono cresciuti e prosperati grazie all’attività estrattiva tanto ché oggi ha più senso parlare di una vera e propria civiltà del marmo più che di città del marmo. Lo spettacolo grandioso delle cave, delle sue macchine e dei suoi uomini seduce ogni giorno i turisti di passaggio e sarebbe un errore non ammettere che parte del fascino di queste montagne non risieda proprio nei grandi crateri luminosi che sono le cave. Purtroppo, il rovescio della medaglia è che le stesse cave sono grosse carie che pian piano stanno divorando il territorio. Colpa del ritmo sempre più frenetico delle escavazioni e della mancanza di regole in merito che fa sì che intere montagne spariscano per sempre dalla faccia della terra, nel silenzio complice delle istituzioni.

Alpi Apuane, Toscana. panorama dal m. Brugiana

Alpi Apuane, Toscana. panorama dal m. Brugiana

Si tratta senz’altro di una situazione complessa della quale è giusto che il visitatore prenda coscienza: molti, venendo qui si innamorano di questa terra così vera e dei suoi contrasti aspri. Un po’ come i suoi abitanti, forse un po’ rudi, ma dall’animo sincero. Difficile dire in un solo articolo che cosa visitare durante un soggiorno apuano: si possono fare tantissime esperienze adatte a tutti: dall’escursionismo, all’alpinismo, dalle visite a città e borghi storici ai tour enogastronomici. Qui mi limito dunque a suggerire qualche idea per invogliarvi a dedicare un po’ di tempo a questo tesoro toscano tutto da vivere.

Stitched PanoramaApuane per famiglie: se si è in viaggio con la famiglia, una bellissima idea è un picnic nei prati di Campocecina, alle pendici del Monte Sagro, dai cui si gode di una panorama meraviglioso su tutta la costa e sulla corona di vette circostanti. Un’alternativa, dall’altro versante, può essere una gita a Campocatino, in Garfagnana.

monte Sagro, Alpi Apuane, Toscana

monte Sagro, Alpi Apuane, Toscana

Se vi piacciono i laghi, vi consiglio di non perdervi quello di Isola Santa: un borgo che sembra emergere dalla pagine di un libro fatato. D’estate, chi volesse provare un’esperienza da vero insider, dovrebbe recarsi sul fiume Frigido, nell’entroterra massese dove gli abitanti della zona che non amano il mare, si recano quasi ogni domenica. Per grandi e per piccini, molto suggestive sono anche le visite speleo all’Antro del Corchia o alle Grotte del Vento: bellissime entrambe. E già che siamo in tema di grotte, non si può non menzionare quelle di Equi Terme, un altro affascinante borgo di pietra che custodisce, oltre a naturali acque sulfuree, numerose testimonianze preistoriche che possono essere approfondite nel museo dedicato. Altre esperienze didattiche interessanti sono senz’altro i diversi tour alle cave e le visite ai musei della zona.
Apuane per escursionisti: gli escursionisti non avranno che l’imbarazzo della scelta, con un’avvertenza: le Apuane non sono gli Appennini. L’altitudine limitata (1946 metri del monte Pisanino) potrebbe trarre in inganno, ma come si è detto, queste montagne presentano picchi e strapiombi vertiginosi da non prendere sotto gamba (specie in inverno). Inoltre il terreno è spesso ghiaioso e quindi infido. Detto questo, i panorami che si affacciano l’uno dopo l’altro durante le camminate sono davvero impagabili: dove altro si può godere di una vista sconfinata che abbraccia contemporaneamente mare e montagne? La Corsica come un miraggio, poi, il litorale toscano e ligure. Dall’altra parte, le cime più alte con i loro profili severi. Se si è fortunati poi, nelle giornate terse, si può godere di un fenomeno atmosferico che vi farà sentire Dei dell’Olimpo: il “mare di nuvole”.

Pania della Croce: inverno con il mare di nuvole. Alpi Apuane,Toscana

Pania della Croce: inverno con il mare di nuvole. Alpi Apuane,Toscana

Una particolare condizione meteo in cui le nuvole si ammassano pigre alle quote basse e in vetta si gode del sole e della soffice coltre che nasconde tutto allo sguardo. In mezza giornata si può salire in vetta al Sagro e all’Altissimo: più impegnative le ascese alla Pania della Croce – la regina delle Apuane – e alla Tambura.

sagro-064Si possono anche eseguire delle belle traversate appoggiandosi ai bivacchi e ai rifugi presenti (Del Freo, Forte dei Marmi, Nello Conti…) oppure avventurarsi in anelli suggestivi come quello del Sagro o del Fiocca. Esistono anche alcune ferrate come quella del Procinto, la Siggioli ed altre. Naturalmente non mancano vie alpinistiche per le quali tuttavia vi consiglio di rivolgervi alle sezioni locali del CAI .

Alpi Apuane,Toscana: ferrata Siggioli

Alpi Apuane,Toscana: ferrata Siggioli

Rifugio Forte dei Marmi, Alpi Apuane, Toscana

Rifugio Forte dei Marmi, Alpi Apuane, Toscana

 

Apuane per appassionati di storia ed arte: come accennato poco sopra, il territorio delle Apuane “i monti della Luna” come li chiamava Dante Alighieri, sono ricchi di testimonianze storiche: dalla preistoria all’archeologia industriale, alla scultura all’etnografia. Un buon modo per conoscerle è senz’altro passeggiare per i suoi borghi più tipici, sia nel lato Carrarese (Colonnata, Castelpoggio, Bedizzano, Torano, Equi,Vinca...) sia nel lato massese (Forno, Antona, Canevara…ecc. Per cui vi consiglio la lettura del volume di Fruzzetti-Marando Borghi apuani di massa: una montagna di intinerari) che in quello garfagnino (Vagli, Arni, Pruno, Cardoso, Stazzema, Barga ecc.).

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Vinca: casa abbandonata. Alpi Apuane, Toscana

Imprescindibili, a mio avviso, le visite alla città di Carrara (per cui vi rimando alla piccola guida scritta per il blog Mi prendo e mi porto via) Massa e Pietrasanta. Vi sono poi alcuni musei dedicati all’archeologia industriale e alla scultura sul territorio come quelli del Museo del Marmo di Carrara, l’Accademia di Belle Arti, sempre a Carrara, il Museo dei Bozzetti di Pietrasanta e, per un’occhiata alle tendenze più recenti, il Centro di Arti Plastiche, di nuovo a Carrara. Più di tutto però a me piace camminare per sentieri e riconoscere i segni del lavoro dell’uomo: le ardite vie di lizza (l’antico sistema di trasporto dei blocchi lapidei a valle),  le case abbandonate dei cavatori, i macchinari arruginiti… impossibile non farci caso. Un altro scenario strepitoso, anche per chi ha fretta, è quello che si incontra recandosi in località Ponti di Vara: antichissimi ponti per il passaggio della ferrovia marmifera che costituiscono una straordinaria opera ingegneristica: non perdeteveli!
Potrei andare ancora avanti e riempire molto spazio, ma qui volevo darvi sono un assaggio delle infinite opportunità di questo territorio. Non vi ancora convinto? Ecco il mio asso nella manica: siete una coppia dove lei ama crogiolarsi al sole e lui scarpinare in montagna e scattare ottime fotografie o viceversa? Non ci credereste, ma qui potrete avere entrambe le cose! Ed essere insieme per la cena in un ristorantino sulla spiaggia e per la passeggiata mano per la mano all’imbrunire… Tenetevelo per voi però…è un segreto da insider! 😉

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Se vi ho incuriosita scrivetemi e sarò felice di mettere ancor più carne al fuoco…

Con questo articolo partecipo al progetto #Italiantreasures per riscoprire le bellezze d’Italia. Seguite l’hashtag #Italiantresures per vedere con occhi nuovi l’Italia!

Se vi è piaciuto l’articolo, potrebbe piacervi anche Un giorno da principi e regine: i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano per #Italiantreasures nord Italia.

Leggete anche la presentazione del progetto: Italian Treasures: un tour fra blogger per raccontare i tesori d’Italia per il nord; e Italian Treasures: viaggio alla scoperta dei “tesori” sconosciuti del Centro Italia, per il Centro.

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