Lo confesso, questo post mi impegna. Un tweet mi arriva improvviso da Lucia di Respirareconlapancia, un invito a prendere parte a una bella e semplice iniziativa di Stefania, autrice del blog Diquaedilà: una di quelle cose che passa di bocca in bocca, e ogni volta che lo fa, aggiunge qualcosa di nuovo. Un sussurro che cambia, che mostra le cose sotto una nuova luce e alla fine il risultato porta il segno dei tanti che ne hanno preso parte, ma è allo stesso tempo un mosaico multiforme da osservare sempre da un punto di vista diverso. Questa volta il tema è #Nevadofiero cioé raccontare tre piccole azioni quotidiane di cui andiamo fieri, un piccolo moto d’orgoglio da condividere per imparare gli uni da gli altri. Ecco, io sono sempre stata una persona insicura, una di quelle che fin da piccola si è sentita ripetere: “devi essere più sicura, devi credere in te stessa”. Quindi, come posso raccontare io di cosa vado fiera? Mi sforzo, mi applico, sospiro un poco e ci provo, frugando con una lanterna dentro di me:

vado fiera del mio amore per le piccole cose: non è retorica, è pura verità dire che la felicità sta nei piccoli gesti: nel bacio del buongiorno, nelle fusa del gatto, nella chiaccherata con un’amica lontana, in un fiore coltivato per mesi che sboccia, nel weekend fuori-porta. E se si è fieri di questo si è più pronti per affrontare le sfide che il mondo ci pone.

Una rosa del mio giardino

Una rosa del mio giardino

vado fiera del mio non fermarmi mai in superficie: cerco sempre il senso, l’origine, il motivo che sta dietro alle cose. A volte è difficile ma cerco sempre di non giudicare dalle apparenze, di non ascoltare le chiacchere, di non fermarmi alla notizia e di anteporre sempre la comprensione al giudizio. Penso che questo oggi sia molto importante perché troppo spesso il giudizio si trasforma in pregiudizio.

vado fiera del mio non cedere a bassi compromessi: sono tempi difficile questi, in cui è facile cadere in ricatti morali o cedere a lusinghe e a false promesse. Io a questo dico no. Non scendo a patti con i miei principi, non mi svaluto e non mi vendo. Piuttosto cerco di costruirmi un’alternativa.  Penso che solo così si possa davvero resistere e forse contribuire alla resurrezione del nostro maltrattato Paese.

Queste sono le prime cose ho “trovato” in me, mi rendo conto di essere stata un po’ dura, perciò mi allargo un po’ e ne aggiungo altre più solari:

-vado fiera dell’essere blogger: ogni giorno scopro qualcuno, ogni giorno approfondisco il rapporto con qualcun altro, e poi si parla di viaggi, si sogna, si condividono pensieri, si scoprono nuove mete, libri, autori… con il blog si è aperta una porta spazio-temporale per un universo bellissimo tutto da esplorare… fatto da persone diverse, ragazze intraprendenti, mamme, viaggiatori incalliti, appassionati di cibo, vino, treni, innamorati della propria terra e chissà quanto altro ancora. Io ci sono dentro. Come non andarne fiera?

vado fiera del mio impegno nel “valorizzare il territorio”: mi piace, sono contenta quando anche i miei amici strabuzzano gli occhi e mi chiedono: “e dove sarebbe questo posto?” Portare alla luce i piccoli grandi tesori della mia terra mi fa sentire come un esploratore più che all’altro capo del pianeta! Ne vado proprio fiera

campi in fiore della tenuta di marinella, SP

campi in fiore della Tenuta di marinella, SP

Adesso ho proprio finito.

Ringrazio Lucia per la stima (assolutamente reciproca!!!)  e Stefania per la simpaticissima idea.

Nomino altri 3 blogger che devono dire la loro:

Lucia di Luoghi da vedere

Enrico di Bassa velocità

Simona di Simona Sacri Travelblog

Ragazzi, a voi la parola!!!

 

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