Fontanellato: la collezione Franco Maria Ricci al Labirinto della Masone

DSC_1907Qualcosa è cambiato negli ultimi anni nelle terre parmensi. Luoghi eccelsi per le delizie del palato e per l’esistenza di rocche e castelli, questa pianura brumosa sembrava immobile dal punto di vista delle proposte storico-artistiche, soprattutto per quanto riguarda il panorama moderno e contemporaneo. Forse, come accade spesso per i centri con un notevole passato artistico, per un senso di riverenza e timore nei confronti dei grandi autori dei secoli scorsi che qui contano nomi quali il Parmigianino, Correggio o Mantegna.

Labirinto della Masone, collezione Franco Maria Ricci

Labirinto della Masone, collezione Franco Maria Ricci

Poi, all’improvviso, qualcosa si è mosso. Prima con le piacevoli esposizioni della Fondazione Magnani Rocca e oggi con l’apertura del Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato. Qui, oltre al “più grande labirinto del mondo”, di cui parleremo diffusamente in un prossimo articolo è in mostra anche l’eclettica collezione del grande editore, noto al grande pubblico in particolare per la pregevole rivista “FMR“.
Ho avuto il piacere di visitare questa raccolta accompagnata da una guida preparatissima che non solo mi ha illustrato i pezzi di maggior valore, ma attraverso dettagli, aneddoti e talvolta curiosità mi ha guidata nella sua comprensione.

Labirinto della Masone, collezione Franco Maria Ricci: busti e ritratti del Barocco

Labirinto della Masone, collezione Franco Maria Ricci: busti e ritratti del Barocco

La cosa che emerge prepotentemente dall’insieme delle opere è il gusto del collezionista: stravagante, ma preciso e attento al particolare. Siamo lontani anni luce da una ricostruzione filologica così come da un allestimento freddo e scientifico, piuttosto si entra nella mente dell’editore, si captano le sue predilezioni e, allo stesso modo, si capiscono i suoi rifiuti. Netti. Tanto da non ammettere nessuna concessione al contemporaneo.
Questa collezione è il bello secondo Franco Maria Ricci. E che l’editore sia un esteta lo si capisce fin dall’ingresso nella galleria, con quel doppio ritratto accanto a Pier Carlo Bontempi, l’architetto degli edifici del labirinto, nei panni degli Ambasciatori di Holbein.

DSC_1924

Labirinto della Masone, collezione Franco Maria Ricci: l’editore ritratto insieme a Pier Carlo Bontempi

Gian Lorenzo Bernini, ritratto di Clemente X. Collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Gian Lorenzo Bernini, ritratto di Clemente X. Collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Giuseppe Baldrighi, Marie-Ange-Cécile Langlois. Labirinto della Masone

Giuseppe Baldrighi, Marie-Ange-Cécile Langlois. Labirinto della Masone

Giovane donna, Marie Anne Collot. Labirinto della Masone

Giovane donna, Marie Anne Collot. Labirinto della Masone

Spicca nel dipinto la rosa scarlatta appuntata sulla giacca del collezionista mentre ti guarda con espressione beffarda. Un particolare che racconta del suo amore per i dettagli, dell’occhio accorto che scruta un’opera e ne individua la sua unicità. É una costante questa che accomuna tutta la collezione: 500 pezzi fra pitture, sculture e oggetti, dal ‘500 al ‘900. La si ritrova nei panneggi rigonfi dei busti barocchi, fra i quali ricordo il ritratto di Clemente X di Gianlorenzo Bernini, e nell’enigmatico sorriso di Marie-Ange-Cécile Langlois dipinta da Giuseppe Baldrigni o ancora nei finissimi riccioli dell’acconciatura della Giovane Donna di Marie Anne Collot. Una scultura in terracotta che svela un altro denominatore comune della raccolta: l’assoluta parificazione di tutti i linguaggi espressivi lontano da quell’astratta categorizzazione crociana che imponeva una suddivisione fra arti maggiori e minori.

Jaguar.Collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Jaguar.Collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Qui stili, tecniche, materiali hanno tutti pari dignità, come dichiara senza alcun tentennamento la bella Jaguar degli anni sessanta che apre l’esposizione insieme ai loghi disegnati dal padrone di casa. Così, sicuramente, uno dei pezzi forti della collezione è la sezione dedicata all’art deco: una festa per gli amanti di questo stile, per fin troppo tempo denigrato dai critici. Emergono le sculture crisoelefantine del rumeno Demetre Chiparus: pose eleganti e volti astratti esaltati dal contrasto cromatico fra il bianco dell’avorio e il nero del bronzo, su raffinati basamenti in marmi policromi. Oppure la Mata Hari di Erté: il disegnatore russo che ha idealizzato i Ruggenti anni venti.

DSC_1947

Demetre Chiparus

IMG-20151101-WA0010

Demetre Chiparus

Ci si stupisce infine nella bizzarra Wunderkammer :una scelta di vanitas, l’opera di alcuni ceroplasti (fra cui la Madonna Addolorata di Giovanni Francesco Pieri: famoso artista del Settecento) e persino il corno di un narvalo.

Wunderkammer. Labirinto della Masone

Wunderkammer. Labirinto della Masone

Un altro stupendo ritratto. Collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Un altro stupendo ritratto. Collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Edizioni Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Edizioni Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone

Questo gabinetto delle curiosità tradisce un altro grande tema che scorre sotterraneo in tutta la galleria: il senso dell’effimero e della precarietà dell’esistenza che spinge gli uomini al voler lasciare una traccia, un segno del proprio passaggio su questa terra.
E qui, in questo tempio della cultura, molto più di un segno ha voluto lasciare Franco Maria Ricci che ha affiancato alla collezione d’arte anche una biblioteca contenente i 1200 volumi stampati dal tipografo Bodoni, le edizioni Alberto Tallone e ne ha fatto la sede della sua casa editrice. Tutti i  saggi  e le riviste  sono liberamente consultabili dal pubblico e questo è sicuramente il più bel lascito dell’editore alla sua amata terra d’origine: un labirinto del sapere in cui perdersi significa ritrovarsi nella dimensione lenta dello sfogliare, fra il crepitio delle pagine.

Informazioni Pratiche:
Il complesso del Labirinto della Masone è aperto ogni giorno dalle 10.30 alle 19.00. Chiuso il martedì. Il biglietto intero ha un costo di 18 €. Ha valore per un giorno e permette l’accesso all’intero complesso e alle collezioni d’arte e bibliofile. Sono previste riduzioni per gruppi superiori alle 15 persone e visite scolastiche.
Per conoscere i costi delle visite guidate contattare gli uffici del Labirinto.
La prenotazione si effettua su internet sul sito: http://www.labirintodifrancomariaricci.it/.
Il biglietto è gratuito per un accompagnatore di persona disabile.
Tutti i percorsi del complesso del labirinto sono privi di barriere architettoniche e consentono l’accesso in forma autonoma a disabili e famiglie con passeggino (ma non ci sono fasciatoi per bebè).
Per la prenotazione: Tel. 0521 827081; mail: labirinto@francomariaricci.com

Commenti da Facebook

comments

Un Commento:

  1. Pingback:Fontanellato: il labirinto più grande del mondo nella tenuta di Franco Maria Ricci - Giorni Rubati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *