Consigli utili per una giornata di trekking con i bambini

Consigli per il trekking con i bambiniNatura e montagna: due elementi che insieme sanno come regalare una vacanza votata all’aria pura e allo sport: in altre parole escursionismo, un’attività dai molti benefici.  Un’attività che amo e che in Italia conta molti appassionati.

Nel nostro Paese è infatti possibile scoprire alcuni dei percorsi più affascinanti di sempre (leggete qui la mia esperienza alle cascate del Lares). Però, con una famiglia al seguito, le attenzioni si devono fare molto più alte. Si deve infatti organizzare al meglio la giornata di trekking, in modo da renderla sicura per i bambini. A questo proposito, conviene sempre affidarsi a chi ha già vissuto questa esperienza, così da poter cogliere i migliori consigli in merito.

Vantaggi del trekking e come motivare i bimbitrekking bambini

Il trekking fa bene ai bimbi, perché gli consente di prendere una sana boccata d’aria fresca e pura. Il contatto con la natura giova all’umore, al fisico e al cervello. È un’attività che stimola la circolazione del sangue, che fa bene ai polmoni e che permette anche di cementare i rapporti familiari. Per motivarli, bisogna creare una storia di sottofondo, magari basata su racconti magici e su favole: per esempio al mio bimbo piacciono le storie di draghi e quindi ogni sentiero diviene una caccia alle tracce di un drago che, naturalmente, ha la sua spelonca in mezzo alle montagne. Se ci sono leggende locali e quasi sempre ci sono, sarà bellissimo sfruttarle in questo senso perché regaleranno un’esperienza unica ai nostri cuccioli che avranno modo di ricordarsi bene di quel posto. Anche la “caccia” agli animali è sempre stimolante per loro, e più in generale la scienza funziona sempre, soprattutto per i più grandicelli dal carattere riflessivo, perché accende la loro curiosità.

Cosa far indossare ai bambiniconsigli trekking bambini

Per quanto concerne l’abbigliamento, i comandamenti sono essenzialmente due: qualità del vestiario e comfort. Poi, se si parla di scarpe, emerge anche il terzo elemento, ovvero il lato tecnico: Mai sottovalutare l’importanza dello scarponcino da montagna che deve essere comodo, avere un’ottima aderenza, proteggere dagli urti, non causare vesciche e dolori sui lunghi tragitti, proteggere la caviglia da pericolosi scivoloni. Quindi, se dovete risparmiare su qualcosa, non fatelo sulle scarpe e magari chiedete consiglio a seconda del percorso che intendete fare.

Venendo agli abiti, capi come shorts e magliette rappresentano un must per un percorso di trekking estivo; pantaloni lunghi, t-shirt, pile sono l’ideale per l’inverno, tenendo sempre presente però che con il movimento ci si scalda moltissimo e quindi anche i bambini devono avere la possibilità di togliere gli strati in eccesso.  Tutti questi indumenti oggi si trovano facilmente, non solo in giro per i punti vendita fisici. C’è anche il web che fornisce una opportunità in tal senso: io ad esempio mi trovo molto bene su siti come YOOX che offrono una vasta gamma di abbigliamento per bambini adatto per tutte le occasioni. Infine, attenzione alle escursioni termiche: meglio premunirsi portando anche una felpa o un capo un po’ più pesante e una giacca impermeabile in caso di pioggia (sì: anche se partite con il sole! Il meteo in montagna è molto capriccioso). E non scordate il cappellino!

Quali ambientazioni prediligere

Esistono tuttavia delle accortezze che vanno seguite, per poter approcciare il trekking rispettando i livelli di sicurezza. Questo è un principio che vale con gli adulti, figurarsi con i più piccoli. C’è che sconsiglia di affrontare qualsiasi percorso con bimbi di età inferiore ai 4 anni. Ad ogni modo, con i bimbi piccoli, è sempre il caso di scegliere un percorso di un paio di chilometri al massimo. Via via che l’età sale, si possono scegliere dei tracciati un po’ più lunghi. Naturalmente almeno all’inizio dimenticatevi grandi dislivelli, perché i percorsi con i bimbi dovrebbero essere prettamente piani. In sintesi, non è mai consigliabile affrontare dei tracciati di trekking con salite accentuate. Il mio consiglio è comunque sempre quello di chiedere agli enti locali se quel percorso sia o meno adatto ai bambini. Alle volte, alcuni percorsi dati per facili possono rivelarsi insidiosi perché non è ancora comune il fatto di segnalare gli itinerari a prova di bimbo e quello che è semplice per un adulto, potrebbe non esserlo per i più piccoli.

In definitiva: una giornata di trekking con le dovute accortezze saprà come regalare gioie irripetibili anche ai bambini: impareranno il contatto con la natura, i limiti del proprio corpo, apprezzeranno la lentezza e la pace interiore che solo la montagna sa infondere. Bisogna però pianificare tutto in modo dettagliato.


Post in collaborazione con guest

 

Commenti da Facebook

comments

3 Comments:

  1. Noi adoriamo il Trekking e anche i nostri bimbi si sono appassionati. Abitando vicino l’Etna puoi immaginare quante esplorazioni facciamo.

     
  2. Grazie dei tanti consigli utili … Inizieremo presto a fare trekking con i nostri figli

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *