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Partiamo dal presupposto che a Bellaria Igea Marina ci si viene per il mare. I sette chilometri di spiaggia dorata accarezzata dalle acque calme del mar Adriatico hanno infatti presto trasformato il piccolo borgo marinaro in una destinazione perfetta per le vacanze balneari di tutta la famiglia. Ma non sarei corretta con questa località della Riviera di Rimini se non vi dicessi che qui si può godere di un vacanza completa, sotto ogni punto di vista, grazie a un mix intrigante di relax, cultura, storia e piacevoli escursioni nei dintorni. Che poi anche parlare di “andare al mare” appare riduttivo per Bellaria viste le molteplici attività che propone. Direi quindi che sia più giusto affermare che qui si vive il mare il tutte le sue sfumature. Io vi sono stata di recente per un blogtour con la mia famiglia: ecco quindi che in questo articolo vi voglio suggerire alcune idee per guardare cosa c’è sotto la sua superficie marina.

Sulla Casa Rossa di Alfredo Panzini anche le piastrelle ricordano le opere dello scrittore

Sulla Casa Rossa di Alfredo Panzini anche le piastrelle ricordano le opere dello scrittore

La casa rossa di Alfredo Panzini: inizio con il luogo che, personalmente, ha saputo stuzzicare maggiormente la mia immaginazione. La Casa Rossa è un villino scarlatto e per questo conosciuto come “la casa cantoniera”) costruito nel 1906 come residenza estiva dello scrittore Alfredo Panzini. Non preoccupatevi se non l’avete mai sentito nominare: Panzini non è nella rosa dei letterati che vengono studiati a scuola e, anzi, la visita alla sua casa al mare può essere l’occasione per riscoprirlo. Panzini in realtà, godette di grande fama alla sua epoca e questo sobrio villino divenne nei primi del Novecento un cenacolo di artisti e letterati. Al suo interno colpiscono i semplici ma robusti arredi, le decorazioni parietali in stile liberty con alcuni curiosi richiami al tema del viaggio e alla modernità; gli scritti originali, pieni di revisioni e cancellature, segno di una ricerca continua della parola perfetta e lo studiolo con il massiccio secretaire in cui lo scrittore dava forma ai suoi pensieri.

I quaderni autografi di Alfredo Panzini

I quaderni autografi e la pipa di Alfredo Panzini

A dire il vero Panzini non fu soltanto uomo di lettere e, come ci racconta la vecchia bicicletta che troneggia nel salotto, era anche un appassionato viaggiatore che considerava il mezzo a due ruote un compagno fedele con il quale trasfigurare i luoghi in paesaggi dell’anima: “Una bicicletta di origine americana ma che stando da anni in mia compagnia ha preso un certo amore per l’Italia, mi permette autonomia di movimento e di fermata, e soprattutto risparmio di spesa. Questa servizievole bicicletta ha un solo inconveniente. Io la rilevai da uno dei più famosi uomini sportivi che vi siano in Italia; gran signore e di generose abitudini (però la bicicletta la pagai a contanti). Ora quando ci fermiamo in qualche umile osteria, è seccante sentirsi dire ogni volta, dalla bicicletta: “Quand’ero col mio primo padrone, dovevi vedere dove si andava ad alloggiare!. Tranne questo difetto, è una macchina eccellente che per i monti fa miglior prova che in piano” (A. Panzini).

La travis di Panzini

L’inseparabile compagna di viaggio  di Panzini

Molto si potrebbe aggiungere su questo personaggio eclettico e complesso, che ha dalla sua anche l’aver stilato Il dizionario moderno edito da Hoepli proprio nel 1906 ( e nella casa rossa una simpatica gigantografia del lemma WC ci ricorda questa grande opera), ma mi sembra giusto accennare all’altra anima colta e raffinata che divideva con lui la casa e la vita: Clelia Gabrielli.

Uno dei tanti autoritratti della padrona di casa: Clelia Gabrielli

Uno dei tanti autoritratti della padrona di casa: Clelia Gabrielli

Non potranno sfuggirvi infatti gli innumerevoli ritratti e paesaggi che abbelliscono la dimora tutti firmati dalla sensibile mano di Clelia. Si sa molto poco su di lei, se non che fosse una brava e stimata pittrice che ha senz’altro contribuito a fare del villino un punto di riferimento per una fremente élite culturale. Come spesso accade nella storia dell’umanità, Clelia e Alfredo erano uniti a doppio filo da una liason speciale in cui l’uno alimentava l’ingegno e la creatività dell’altro. Reminiscenze di questa coppia erudita, e di un tempo che ormai appartiene soltanto alla carta, sono quelle che sussurrano sottovoce i ricordi sparsi nella Casa Rossa; ed è per questo che ne sono rimasta incantata. Molto belli, e frutto dell’amore dei due per la campagna, sono anche il giardino e il parco antistanti la villa.

Essenze del Mediterraneo nella villa dello scrittore Panzini

Essenze del Mediterraneo nella villa dello scrittore Panzini

Da non sottovalutare il fatto che la Casa Rossa di Alfredo Panzini possa essere inserita in un simpatico itinerario sulle orme delle residenze di poeti e scrittori che vi porterà a spasso per tutta la Romagna.


La torre saracena di Bellaria

La torre saracena di Bellaria

Torre Saracena e Museo delle Conchiglie: un altro monumento, del tutto singolare, che potrete conoscere a Bellaria è la Torre Saracena con la sua raccolta macologica. La torre è un esempio di fortificazione tipico delle nostre coste (una simile l’ho vista per esempio a Polignano a Mare) costruita nel 1673 con funzione difensiva dalle molte incursioni piratesche. Durante la visita guidata abbiamo imparato che gli attacchi non erano perpetrati solamente dai famosi saraceni, ma anche da altri gruppi etnici quali ad esempio gli “Uscocchi”: popolazione balcanica che predava le acque adriatiche. Di queste torri ce n’erano addirittura sei , ma questo è l’unico esemplare rimasto – per di più pressoché intatto – a testimonianza di un’epoca buia e difficile. La cosa curiosa è che nei piani alti della fortezza si trovi un’esposizione di conchiglie davvero unica nel suo genere.

Museo delle conchiglie di Bellaria

Museo delle conchiglie di Bellaria

Nata con pezzi provenienti dalla collezione Desideri di Roma, la raccolta costituisce un viaggio alla scoperta del “mondo conchiglia” non soltanto in ambito scientifico – con la classificazione tassonomica e le illustrazioni sulla biologia di queste creature – ma anche nei suoi risvolti simbolici e nelle sue interpretazioni in campo letterario e artistico  (e noi di Giorni Rubati che l’abbiamo scelta come simbolo del nostro blog, li conosciamo bene!). Non aspettatevi installazioni interattive, pannelli sensibili e altri linguaggi moderni, qui il museo ci parla esattamente come all’epoca della sua fondazione, nel 1963, e, piuttosto, direi che è proprio il suo allestimento vetusto a renderlo ancor più interessante. Le scritte a mano e battute a macchina, i disegni a matita ed acquerellati, la disposizione artigianale dei pezzi non oggettiva ma che tradisce sempre un gusto personale fa si che il criterio espositivo stesso sia “storia” da conoscere e motivo di visita.

Museo delle conchiglie: un'illustrazione didattica

Museo delle conchiglie: un’illustrazione didattica

Inoltre la comunicazione semplice e immediata risulta gradevole anche per chi non sia un esperto della materia e per i bambini che troveranno l’esposizione affine al loro modo di osservare il mondo. Attenzione! Il museo non è accessibile a disabili e passeggini per via di una scala a chiocciola: a dire la verità anche con un bimbo piccolo in braccio può dare qualche difficoltà.

Torre Saracena: all'estero alcune barche con colori e gonfaloni delle borgate storiche di Bellaria

Torre Saracena: all’estero alcune barche con colori e gonfaloni delle borgate storiche di Bellaria

Tornando all’esterno della torre infine si possono vedere alcune belle imbarcazioni storiche con i colori tipici delle borgate di Bellaria.

Parco del gelso: uno degli angoli più belli di Igea Marina

Parco del gelso: uno degli angoli più belli di Igea Marina

Tour in bicicletta: lasciati per un momento gli svaghi culturali, val la pena sgranchirsi un po’ le gambe con una biciclettata. La bici viene spesso messa a disposizione degli ospiti dagli hotel (come il San Salvador), mentre con una cauzione di 25 € si può noleggiare direttamente dal Comune di Bellaria Igea Marina. Le due ruote rappresentano il mezzo privilegiato per spostarsi, ma anche per andare alla scoperta del territorio, innanzitutto per le distanze fra i vari punti di interesse che possono quindi più agevolmente essere raggiunti con una bella pedalata. Una delle proposte più interessanti in questo senso è il tragitto che costeggia per 6 chilometri il fiume Uso risalendo da Bellaria all’entroterra attraverso la campagna romagnola fra poderi e ville. I più allenati possono spingersi fino al borgo di San Mauro Pascoli, paese natio del poeta del “fanciullino”. In realtà anche soltanto andare a zonzo in bicicletta fra i piccoli musei di Bellaria, fiancheggiare il lungo-mare e sostare nelle sue oasi verdi è divertente. Non perdete quindi l’occasione di servirvi di questo mezzo che fa tanto vacanza e spensieratezza!

Navigando con il SUP di fronte a Bellaria!

Navigando con il SUP di fronte a Bellaria!

Camminare sulle acque con il SUP: ma si diceva “mare”, e le tante esperienze che qui permettono di viverlo sotto i più vari aspetti, come, ad esempio, lo sport. Infatti, fra le tante attività praticabili a Bellaria Igea Marina troverete molte proposte acquatiche: a cominciare dal SUP. Sicuramente vi sarà già capitato di vedere qualcuno solcare le onde ritto in piedi come una statua su una tavola da surf e con una pagaia in mano. Ebbene anche voi qui potrete “camminare sulle acque” dopo una breve infarinatura teorica sulla Stand Up Paddle ( da cui SUP) fornita da istruttori qualificati. Anche io ho avuto la possibilità di provare questo sport durante il mio soggiorno a Bellaria! Non vi spaventate: è semplicissimo, basta prendere confidenza con la tavola e trovare il proprio equilibrio. Anche se le acque basse e piatte dell’Adriatico sembrano fatte apposta per principianti, grandi e piccoli, per chi volesse spingersi oltre segnalo la possibilità di cimentarsi con lo spettacolare kite-surf e, ancora, con il più classico wind-surf. Buttatevi! Il litorale di Bellaria è l’ideale per iniziare!

Spianatoia, mattarello e farina e come ogni asdora che si rispetti..il bimbo attaccato alle gonne!

Spianatoia, mattarello, farina e come ogni Azdora che si rispetti..il bimbo attaccato alle gonne!


Partecipare a un cooking show: lo sanno tutti: fiore all’occhiello della Romagna è la  cucina, che qui fa rima con tradizione. Ma oltre ad assaggiare le molte prelibatezze locali, durante il vostro soggiorno potrete imparare le ricette delle Azdore (le figure femminili, tipiche delle famiglie contadine di un tempo,  che coordinavano il lavoro di tutta la fattoria: praticamente dei manager tutto fare) durante  cooking show o veri e propri corsi di cucina romagnola.  Io, per esempio, all’hotel San Salvador ho imparato la ricetta dei gialletti (fragranti biscotti di farina gialla) e ho assistito alla creazione della mitica piadina.

Altri, come Big Shade, hanno carpito i segreti per la realizzazione di un dolce davvero suggestivo, il Porcospino,  che non ha nulla a che fare con le tanto sponsorizzate cake all’americana e  che, al contrario, ci riporta alla semplicità delle torte della nonna: buone, semplici e  genuine.

Queste idee, secondo me, costituiscono il must di un soggiorno a Bellaria Igea Marina, ma vi ricordo che è soltanto l’inizio! In spiaggia potrete praticare beach volley, tennis e soccer; nordic walking e running. Chi la ama, troverà animazione per grandi e piccoli, altri potranno semplicemente godersi il relax e i più esigenti potranno spingersi in piacevoli escursioni nell’entroterra, per esempio a Santarcangelo di Romagna.  Insomma, a Bellaria potrete conoscere il meglio di questa terra per troppo tempo associata solo alla tintarella in riva al mare e al divertimento chiassoso. E se volete avere ancora qualche idea su cosa fare a Bellaria Igea Marina vi suggerisco anche di dare un’occhiata agli articoli scritti dai miei colleghi di tour:

Penso, invento, creo

Petali di Margherita

Martinaway

Profumo di follia

I’ll B right back

Le MarchEscapes

21 grammy

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