10 buoni motivi per non viaggiare ad agosto in Italia

10 motivi per non viaggiare ad agostoVi diranno che sarà tutto bello, vi diranno che sarà fantastico: voi non credetegli. Anche se non è una novità ( lo sappiamo tutti: viaggiare in agosto non è conveniente, i posti sono affollati e le vacanze rischiano di tramutarsi in un incubo se non sono progettate bene) posso assicurarvi che la realtà supera le aspettative. Da esperienza diretta posso dirvi che gli svantaggi nel viaggiare in Italia ad agosto vanno ben oltre a questi elencati sopra e trovarseli davanti  tutti insieme è come sbattere la faccia contro il muro.  E poi repetita juvant, dicevano gli antichi e se lo dicevano loro chi sono io per dargli contro?  Così ho pensato a un vademecum da tenere sempre a mente. Si sa mai vi venga la tentazione di prenotare qualcosa. Potete appenderlo accanto al calendario, oppure impararlo a memoria, tipo le tavole di Mosè. Certo, direte voi, per molti le ferie ad agosto sono obbligate (e lo so che non è colpa di nessuno, ma dell’abitudine tutta nostrana di fermare l’intero paese a metà della bella stagione), ma in quel caso meglio restare a casa. Lo giuro, e mi costa dirlo, ma non posso negarlo. Oppure siate creativi: cercate mete insolite, l’Italia è bella tutta e si può viaggiare contro-corrente e trovare ovunque luoghi splendidi, magari meno inflazionati.
Perché in realtà tutte – o quasi – le motivazioni che vi dirò, derivano dalla prima che è come un’immensa, inarrestabile catastrofe capace di trascinare via tutto quello che incontra. Avete capito di cosa sto parlando?10 motivi per non viaggiare in agosto in Italia

1. La gente

Sì, la gente. Non sto parlando delle “persone” che si possono piacevolmente incontrare durante un viaggio, ma di quella massa informe e agglomerante che si riversa come un magma nelle località più richieste. Per me, che  ho sempre evitato di muovermi ad agosto, perché sapevo esserci “più” gente in giro rispetto agli altri periodi dell’anno, trovarmela davanti è stato uno shock.  Perché non immaginavo “quanta” gente ci fosse in quel “più”. La mia esperienza è stata in Sicilia, ma credo la si possa allargare a tutte le mete classiche estive italiane. Ebbene quella gente era così tanta che dagli ombrelloni in spiaggia non si vedeva il mare. Così tanta da dover stendere il telo in strada, a fianco del cassonetto della spazzatura. Così tanta che per entrare in acqua bisognava prima scavalcare un ammasso umano, quindi abbattere un muro di pedalò, unicorni giganti, canotti che neanche John Snow nella Battaglia dei Bastardi.

non viaggiare in agosto

2. La sporcizia

Più gente significa anche più sporcizia.  E’ inevitabile: siamo animali che producono un quantitativo incredibile di rifiuti pro-capite. Quando ci ammassiamo tutti insieme in altrimenti pacifici borghetti, quegli ameni paesini non sono in grado di smaltire quel surplus di spazzatura che gli piove addosso. Davvero, non ce la fanno. Quindi che succede? Che te la ritrovi ovunque: fuori di casa, per la strada e persino in spiaggia. Senza contare che più “gente” significa anche più trogloditi che ancora non hanno capito che si rispettano i luoghi che si visitano e che – le tue cicche non sono biodegradabili. E neppure le tue lattine e le tue bottiglie di birra – ok, lo sono, ma ci mettono anni – e così oltre ai sassolini in spiaggia i bambini raccolgono mozziconi e c’è da stare attenti che non si taglino con i vetri, per dire. Ma la sporcizia non è solo quella più evidente perché, veniamo al terzo motivo, anche le acque peggiorano e in due sensi.

3. Le acque torbide

Dimenticate l’azzurro cristallino che avete sognato prima di partire. A meno che non arriviate al mare molto presto, la fiumana umana avrà smosso le acque tanto da dar loro più l’aspetto di un acquitrino che di mare. Se vi immergerete, i pesciolini superstiti vi sembreranno dei fantasmi, perché il torbidume offuscherà la vista e ne riconoscerete solo le sagome.  Ma questo non è il punto peggiore perché, e siamo alla quarta motivazione, le acque saranno più sporche anche in un altro senso.

4. Le acque inquinate

Sono due i fattori che contribuiscono a questo punto: il primo è ancora una volta la…gente. Il secondo deriva direttamente dal primo, ed è la quantità spropositata di barche che ormeggia davanti alle calette più belle. Avete mai fatto caso ai divieti di balneazione che spesso compaiono al culmine della stagione balneare?  Non è bello pensarci, ma dobbiamo riflettere sul fatto che quell’improvviso accumularsi di gente in un determinato luogo mette a dura prova anche i depuratori, magari vecchi e non concepiti per flussi così imponenti. Il borghetto implode. E il mare ne subisce le conseguenze. Le barche invece disperdono la nafta ed ecco che capita di riconoscere sulla superficie impercettibili veli iridescenti. Sad but true. 10 motivi per non viaggiare in agosto

5. Il traffico

Tutto questo riguarda il mare, ma non crediate di essere salvi sulla terraferma. Uno degli incubi peggiori ad esempio è rappresentato dal traffico. Ore e ore passate in coda, macchine parcheggiate in doppia, terza fila, tamponamenti, isteria. Altro che on the road. Per non parlare del rientro, chiaramente, da bollino rosso. Rallentamenti e file infinite, ore di ritardo che si accumulano e che vi faranno chiedere la santificazione del climatizzatore.

Odierete la vostra vettura tanto che non vedrete l’ora di sedervi al tavolo di un bel ristorantino fronte-mare. Ma qui vi attenderanno, impietose, le sesta- settima -ottava sorprese, una dopo l’altra.10 motivi per non viaggiare ad agosto

6. I tempi lunghi di attesa

Ora, immaginatevi: avete parcheggiato la macchina e vi siete accomodati nel localino di cui avete letto tanto bene sulla lonely planet, finalmente, pensate, un po’ di relax.  Ma nulla: il cameriere non arriva. Aspettate e ancora non arriva. Aspettate ancora e vi viene la tentazione di andarvene. Siete sul punto di alzarvi dalla sedia quando finalmente qualcosa si muove. Ordinate e, mentre aspettate l’antipasto, vi mangiate tutto il pane (di solito del giorno prima). Quando arriva il primo non avete più fame. Nel frattempo, i bambini – se li avete –  hanno ribaltato tutto il locale e hanno la bava alla bocca. E sì, perché  non vi hanno portato le loro patatine! E non pensate di potervi consolare con il maitre che, non a caso, è peggio di  Gordon Ramsey in Hell’s Kitchen.

7. I camerieri scocciati

A questo non ci si pensa davvero, ma è piuttosto comprensibile. I ritmi di lavoro per i camerieri in questo periodo sono peggio che i lavori forzati. L’intera crew della cucina è sotto pressione e così i giovani, magari assunti solo per la stagione e con poca pratica, non hanno voglia di sentire le vostre lamentele e vi conforteranno solo con lunghi grugniti.

8. I costi

Varrebbe forse la pena di sopportare tutto questo se si spendesse non dico un decimo, ma almeno la metà dei prezzi soliti. Ed invece i costi sono potenziati: il vostro conto al ristorante a base di pesce surgelato, il parcheggio, l’ingresso nei musei, il giro in barca, tutto a tariffa triplicato  – quando va bene – perché, se non ve lo ricordaste, “siamo in alta stagione“. Solo per dire, l’uso del bagno chimico fuori di un bar mi è costato 50 centesimi. 

9. Il caldo

A completare questo bel quadretto ci si è messa anche Madre Natura. Ad agosto il più delle volte le temperature sono insopportabili. Dite addio a quella passeggiata a cui tenevate tanto, al trekking fra le dune, alla gita in barca. Il solleone non vi darà tregua, neanche di notte.  Del resto, all’inferno c’è caldo.

10. le vespe

Credevate fosse finita? No perché a un certo punto la signora di cui sopra, Madre Natura, appunto, e “la gente” si sono messe d’accordo e ad agosto, se siete fortunati (come me), potrete godervi la più bella invasione di vespe in spiaggia mai vista. Roba da “Il ritorno delle api assassine“. Già perché più gente è uguale a più cibo e più cibo è uguale a più vespe. Lo sapete che in agosto le vespe sono più aggressive, vero? Parola di Stephen King.

Ecco, ora siete avvertiti..siete pronti per le vostre vacanze in agosto?

Ok, lo ammetto. Forse ho esagerato un po‘.  Mi sono divertita a calcare  i toni: in Sicilia abbiamo visto tante cose belle, interessanti; abbiamo trovato i nostri angoletti appartati pure al mare (e ve ne parlerò presto) ma un po’ di verità in tutto questo c’è. Quindi,  viaggiate in bassa stagione, se potete. Per tutti gli altri “lasciate ogni speranza, voi che entrate“.

E Voi, cosa ne pensate? Vi piace agosto o –forse si è capito -lo detestate come me?


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6 Comments:

  1. Hai ragione su tutti i punti, io non ho mai viaggiato ad agosto e ne sono felice. In realtà questo decalogo vale non solo per l’Italia ma anche per tante mete in Europa e perfino qui in Australia, agosto mese di vacanze invernali scolastiche. Potendo scegliere, logicamente!

     
  2. Io invece concordo su tutto, agosto è davvero un mese infernale per viaggiare, specialmente nelle località di mare. La gente, il traffico e la sporcizia in primis, ma anche la faccenda delle vespe non scherza, quest’anno poi erano particolarmente fameliche 😀

     
    • L’hai notato anche tu? Io avevo il bimbo circondato mentre teneva mezzo cracker in mano! non se ne andavano neanche entrando in acqua…fortuna che lui essendo piccino non abbia ancora sviluppato la paura e quindi non si sia fatto prendere dal panico…

       
  3. Mi trovi d’accordo su tutto! Se è possibile è molto meglio viaggiare in periodi lontani dalla massa, ci si godemeglio la vacanza!

     
  4. Oddio che impressione le vespe!!
    Purtroppo noi viaggiamo sempre ad agosto causa ferie marito e capisco il tuo pensiero sul “girone infernale” ….infatti cerchiamo sempre mete.al.di là degli schemi per riuscire a gestirla un po’

     

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