Weekend fra storia e cultura in Puglia: Bari, Castel del Monte e Trani

Prendete una Regione frequentata soprattutto d’estate. Prendete le sue spiagge, meravigliose, l’aria festaiola e le frotte di turisti. Prendete, per esempio la Puglia. E adesso capovolgete la prospettiva. Avete mai pensato a questa terra incredibile per un weekend fra storia e cultura? Visitare la Puglia fuori-stagione regala momenti unici alla scoperta del suo inestimabile patrimonio storico-artistico.  Con un compagnia di volo low-cost si possono raggiungere le sue città più importanti e, da qui, noleggiando un’automobile, si può partire alla scoperta del territorio in ogni momento dell’anno. In questo articolo, sulla base della mia esperienza, vi voglio suggerire un facile e breve itinerario intorno al capoluogo della Regione: Bari. Poco distante da questa affascinante città, infatti, si trovano alcuni dei monumenti – non esagero – più belli d’Italia. Uno di questi, sicuramente da considerare fra le cose da vedere almeno una volta nella vita, è Castel del Monte. E da questo gioiello medievale cominceremo  il nostro viaggio.

Castel del Monte:  fortezza, residenza di caccia, hammam, tempio, castello. Tante sono le ipotesi fatte nel corso della storia su che che cosa sia questo misterioso edificio. Un segreto tuttora non svelato che non fa che accrescerne il fascino . In realtà, poco importa. Basta osservarlo, da lontano, quando ci si avvicina alla sua mole imponente percorrendo la strada che si arrotola sulle colline, per restare abbagliati dalla sua bellezza. Con quella geometria perfetta, quel chiarore delle pietre che sembrano chiamare a sé, Castel del Monte sembra un asteroide piovuto dal cielo. E non è difficle immaginare l’impatto che deve avere avuto sui contemporanei all’epoca della sua edificazione, nel 1240, e quanto a loro parlasse della grandezza del suo committente:  l’imperatore Federico II di Svevia, uno dei regnanti più illuminati della storia. Colto e raffinato, amante della caccia e studioso di scienza, astronomia, alchimia, grande conoscitore della cultura islamica, l’imperatore ha voluto lasciare una traccia indelebile del suo passaggio su questa terra con un monumento che dichiara la sua potenza e la sua ambizione. Forse, proprio dalla numerologia araba Federico ha tratto l’idea dell’ottagono  come forma base per il suo maniero. Castel del Monte, come tutti sanno, ha una pianta a poligono ottagonale, sui cui vertici si innalzano altrettante torri ottagonali. Si è detto che con questa figura geometrica il sovrano, in lotta con il Papato, affermasse il suo ruolo di mediazione fra la terra ( simbolicamente rappresentata da un quadrato) e il cielo ( il cui emblema è il cerchio, modello di perfezione). Del resto, sono ottagonali pure la Cappella Palatina di Aquisgrana e la Cupola della Roccia di Gerusalemme: due precedenti che lo Stupor Mundi non poteva ignorare. Ma le parole, le spiegazioni sembrano tutte inutili quando ci si trova al cospetto di questo palazzo: bisogna semplicemente venire e perdersi nella sua contemplazione.

Anche l’interno dell’edificio merita di esser visitato: non fosse altro che per vedere le scale a chiocciola che tanto hanno interrogato gli studiosi e i resti delle decorazione che un tempo affollavano il castello. L’ingresso costa solo 5 € ( e si tratta di un bene iscritto nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco)! Da Bari, in auto ci si impiega circa un’ora. Maggiori info le trovate sul sito di Castel del Monte.

Consiglio da mamma: per la presenza di numerose scale consiglio di attrezzarsi con zaino porta-bimbo o fascia.Cattedrale di Trani: dal profano al sacro, dall’entroterra alla costa, in circa 40 minuti si può andare a visitare un altro prodigio architettonico: la cattedrale di Trani. Se prima eravamo al cospetto di un castello che sembra un tempio, adesso ci troviamo davanti a una chiesa che è una fortezza, potente e audace sul mare. La cattedrale di Trani, visibile da molto lontano, è come un faro che rende unico e immediatamente riconoscible lo skyline di tutto il paese. Le impressioni non sono sbagliate, perché il Duomo della cittadinà è effettivamente immenso e affacciato direttamente sulle acque dell’Adriatico.  La sua costruzione iniziò nel 1099 su un pre-esistente edificio di culto ed oggi è una delle più fulgide testimonianze del Romanico pugliese. Oltre ad essere molto grande, la basilica è anche molto alta: il suo campanile tocca i 59 metri. La cosa particolare è che la base della torre è “bucata” da un arco ad ogiva ( tipico dello stile gotico più che del romanico) che in passato ne ha minato la stabilità. E’ incredibile infatti pensare che negli anni cinquanta il campanile fu smontato pezzo per pezzo per esser restaurato. Ma la cosa che più mi ha sorpreso è che questa chiesa è un matrioska, visto che sotto il pianterreno si cela la cripta e, ancora più in basso, l’ampio ipogeo di San Leucio con antichi affreschi: un vero labirinto in cui vagare piacevolmente. Maggiori info: Cattedrale di Trani .

Consiglio da mamma: si accede dalla cripta, quindi bisogna risalire una scalinata ( i disabili tuttavia troveranno un montacarichi di recente installazione che permette loro l’entrata nella chiesa), come sopra, consiglio la fascia porta-bebè o un marsupio.

Barivecchia: un weekend di questo tipo non potrebbe concludersi senza una visita alla bella Barivecchia, il cuore storico della città che mi ha affascinata per quel mix, difficile da trovare, di monumenti incredibili e testimonianze di devozione popolare, stretti vicoli scanditi dalle chianche ( le pietre del selciato, rigorosamente bianche e nere) e piazze assolate. Chi va di fretta, sicuramente non dovrebbe perdersi la visita alla Basilica di San Nicola. Una chiesa bellissima, bianca e lucente, come – ormai l’avrete imparato – è tipico della Puglia, ma che, soprattutto, rappresenta un luogo di incontro fra due culture, due differenti declinazioni della Cristianità qui unite nel culto del patrono. San Nicola è infatti amato sia dai Cattolici, che frequentano il piano terra della chiesa, che dagli ortodossi che si recano nella cripta per venerare le reliquie del santo qui custodite.Vi confesso che  per me è stato molto emozionante scorgere le devote baciare l’effige del vescovo di Mira e poi velare il capo, prima di entrare nel luogo, scintillante di icone ieratiche, riservato al culto. Un bell’esempio di pacifica convivenza fra credi diversi che, in quest’epoca così critica, assume un’importanza particolare. Molto suggestivi da vedere nel centro storico sono anche la cattedrale di San Sabino e poi il fortino di Sant’Antonio Abate, ma non si può lasciare Bari senza uscire dal borgo per una passeggiata sul lungo mare. Per un saluto, sicuramente un arrivederci, all’intrigante capoluogo di Puglia.

Per finire, avendo qualche giorno in più, potreste allungare la visita scoprendo i borghi sulla costa, come quello di Polignano a Mare di cui vi ho già parlato in quest’articolo; oppure visitando le meravigliose Grotte di Castellana (qui, il post dedicato). Un periodo particolare per scoprire la Puglia è sicuramente quello pasquale con i riti dedicati alla Settimana Santa. Molti sono i paesi che organizzano processioni singolari che meritano sicuramente di esser viste. Oltre alla celebre processione di Taranto, vi consiglio quella di Noicattaro. In ogni caso per girare in libertà e disegnare un itinerario a proprio piacimento è imprescindibile affittare un auto, come abbiamo fatto noi. Una volta al volante non avrete che l’imbarazzo della scelta. Non male per una località balneare…

 

 

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