Supramonte e Golfo d’Orosei. 3 escursioni per un week-end

Pano---IMG_5855---5411x3155---SLIN---Gruppo-di-immaginiChe cosa fare in un week-end in Sardegna nel Golfo di Orosei?

Confesso che quest’articolo nasce come risposta a una persona a me cara che mi ha chiesto alcuni consigli per escursioni in Sardegna. Ho pensato che potesse essere interessante anche per altri e ho dunque deciso di costruirci un post. In particolare mi si chiedevano consigli per raggiungere tre “attrazioni”: Cala Goloritzé che, come sapete, adoro; Pedra Longa, nel Comune di Baunei; e il famosissimo villaggio nuragico di Tiscali. Ecco qui dunque le tre passeggiate per voi:

Cala Goloritzé: molti la descrivono come “i Caraibi del Mediterraneo”. Per conto mio, niente di più falso. Cala Goloritzé è l’essenza stessa del Mediterraneo e non ha bisogno di fingere di essere qualcos’altro per ammaliare con la sua bellezza. Cala Goloritzé è rocce bianche e mare liimpidissimo, turchese e freddo. Il mare del mito, delle sirene, molto più vicino al mare greco, se volete, ma per favore, lasciamo stare i Caraibi! Questo è il mare nostrum, il cui fascino non ha eguali e che, a parer mio, regala paesaggi superbi difficilmente ritrovabili altrove. Ora, immaginate il piacere di vedere il blu far capolino, pian piano, fra querce e olivastri millenari, accarezzarlo, passo dopo passo, con lo sguardo, pregustando il sapore di un bagno refrigerante così come si fa con una torta quando se ne sente il profumo sprigionato dal forno.

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cala goloritzé: inzio del sentiero. Sullo sfondo il mare blu e l’aguglia.

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Cala Goloritzé, sul sentiero, recinti per maialini

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Cala Goloritzé: patriarchi sul cammino

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quasi arrivati!

Ecco, queste sono le sensazioni che si provano quando, sudati per il gran caldo e affaticati, si  raggiunge la caletta a piedi, lentamente, scendendo nella sua codula. Già perché, ancora non ve l’ho detto, ma Goloritzé si può raggiungere in barca (ma bisogna ormeggiare all’esterno di un’area circondata dalle boe) oppure con un bel trekking.  Il punto di partenza si trova sull’altopiano del Golgo: un luogo di partenza per molte belle escursioni nel golfo, come quella per Cala Biriola. Dall’abitato di Baunei si prende la strada principale verso Tortolì, che si lascia in corrispondenza della Chiesa di San Nicola per deviare su una stradina stretta e tortuosa seguendo le indicazioni ben evidenti per il Golgo. La strada è lunga all’incirca 7 km: si capisce quando si arriva sull’altopiano basaltico perché all’improvviso termina la salita e la via prosegue in pari. Riconoscerete chiaramente la chiesetta di San Pietro, nelle vicinanze della quale spesso sonnecchiano degli asini o dei maiali. Da qui prenderete una sterrata a  destra (c’è il cartello) fino ad arrivare nel parcheggio del Bar Porteddu dove lasciarete la macchina.  Qui prende inizio il sentiero che vi parrà, da subito, magnifico. Non è segnato, ma è molto evidente, con muretti a secco che non lasciano dubbi sul tracciato. Il panorama sulle falesie strapiombanti del golfo lascia senza fiato e, qua e là, troverete rustici cuiles o recinti per gli animali  scavati nelle rocce. Il paesaggio avvolge col suo sapore arcaico fra alberi giganteschi, maialini pezzati, pietre ricurve svuotate dal passare dell’acqua. Presto, incontrerete un suggestivo arco naturale dov’è impossibile non fare foto. E poi grotte, ginepri, pini che preannunciano l’arrivo nel fondo della codula. Sono sicura, vi stropiccerete gli occhi quando il fondale del mare si preannuncerà dall’alto, facendosi sempre più vicino, conquistando lo sguardo con quell’azzurro che proprio non so descrivere. E, poi, quell’immensa cattedrale di pietra che è l‘Aguglia circondata dalle rocce più in basso che sembra un castello per il Dio Poseidone. E ancora, per finire, l’arco sul mare, dove, a  questo punto, sognerete sirene a far l’altalena. Perché, ve l’ho detto, questo è il Mediterraneo: un mare antico in cui risuona l’eco di miti lontani.

L’escursione non è difficile (classificazione CAI: E), ma dal momento che dovrete ripercorrerla in senso inverso, non scordatevi le riserve d’acqua! E tenete conto della temperatura prima di decidere di affrontare il percorso.

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Pedra Longa. la spiaggia in lontananza

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Pedra Longa: la cuspide che dà il nome alla località

Pedra Longa: se il caldo vi dovesse quindi spingere a rinunciare o se, semplicemente, vorrete prendere in considerazione un’alternativa, questa potrebbe essere proprio Pedra Longa: estrema propaggine dei bastioni calcarei del golfo d’Orosei, ancora in territorio di Baunei. Qui si può arrivare in macchina proprio da Baunei, seguendo la SS125 in direzione Tortolì e prendendo poi la comunale che si stacca sulla sinistra con indicazione per la nostra meta. Pedra Longa, come indica il nome, presenta una curiosa guglia di roccia che incornicia una spiaggia: il mare è quello cristallino dell’Ogliastra ma, personalmente, nulla a che vedere con Goloritzé.  A Pedra Longa si trovano anche un bar e il parcheggio.

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Tiscali: diamo il via alle danze

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Dentro al cuore di Tiscali

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Sopra Tiscali…

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Tiscali, la bellissima cengia

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Tiscali, una terrazza davvero speciale

Villaggio Nuragico di Tiscali: con questa passeggiata si cambia completamente scenario, contesto, interessi. Tiscali non ha bisogno di presentazioni da quando Renato Soru ha deciso di chiamare così la sua grande società di telecomunicazioni, non tutti sanno tuttavia che si tratta di un curioso villaggio nuragico nascosto all’interno di una grande dolina nel supramonte fra Dorgali e Oliena. A dir la verità, anche se è innegabile che un certo fascino questo luogo lo abbia, dal punto di vista strettamente archeologico è senz’altro più interessante di questa la visita a Sa Sedda e Sos carros di cui vi ho parlato in un precedente articolo Tre sono i percorsi possibili per raggiungere il villaggio: due a partire dalla valle di Lanaitto, in territorio di Oliena e un terzo a Dorgali, in località Scala Surtana. Il mio consiglio è quello di percorrere un bell’anello fra i due in partenza da Lanaitto. Per raggiungere la valle, bisogna seguire le indicazioni per la sorgente di Gologone, e poi quelle per le grotte Sa Oche e Su Bentu. Si prosegue quindi su sterrata fino a raggiungere il ristoro da cui partono le escursioni per Sa Sedda e Sos Carros. Lo si supera e si svolta a destra. Si guada il letto di un fiume, solitamente asciutto nella stagione estiva, e si prosegue ancora fino a raggiungere un bosco da dove si diparte il sentiero. La traccia è comunque ben segnalata da cartelli di legno. Presto si raccorda con l’altro sentiero da cui potrete tornare indietro. La mulattiera si arrotola pian piano sul monte Tiscali fino a condurvi all’ingresso della grotta dove un custode vi accoglierà e, previo pagamento di un biglietto, vi accompagnerà nella visita al villaggio. Lo scenario è sorprendente: brullo e lunare come solo alcuni luoghi della Sardegna sanno essere. All’interno della grotta troverete una settantina di capanne probabilmente risalenti al Nuragico finale. Nel complesso si riconoscono chiaramente due tipologie costruttive: la prima, con le classiche capanne circolari e, l’altra, con edifici innovativi a pianta quadrangolare. Sono proprio quest’ultimi a dimostrare il fatto che il villaggio fu abitato in epoca tarda per lungo periodo: addirittura, si pensa, fino all’alto medioevo. Il fatto che fosse nascosto nelle viscere della montagna e un sistema particolarissimo per raccogliere l’acqua lascia pensare ad un uso difensivo del villaggio e in particolare, forse,  dagli attacchi dei Romani. Tiscali, a differenza di molti altri siti nuragici, non è quindi la cristallizzazione di un’epoca nuragica ben determinata ma, piuttosto, uno spaccato sulle sue lente trasformazioni nel tempo fino alla sua scomparsa. Finita la visita al villaggio, si può risalire sulla vetta del monte Tiscali e da qui scendere per l’altro sentiero. Questo vi regalerà un panorama straordinario sulla valle con una bellissima camminata su una cengia calcarea che vi sembrerà un’indimenticabile terrazza sul mondo sardo.

 

Attenzione! Benché l’escursione a Tiscali sia fra le più conosciute detiene il record di “turisti persi fino a notte fonda” di tutta l’isola (scala difficoltà CAI EE) non si è sicurissimi del tragitto ed esperti, meglio forse ricorrere a una delle tante guide che propongono questa gita.

 

 

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7 Comments:

  1. La Sardegna è stupenda,,, il mare nostrum un gioiello!!

     
  2. Pingback:Cala Biriola, Golfo di Orosei: un'escursione per molti...ma non per tutti! - Giorni Rubati

  3. Pingback:Golfo d'Orosei: le spiagge ( seconda parte)

  4. Bellissimo articolo, Complimenti! Volevo chiederti se il percorso per Cala Goloritzè è fattibile anche per i bambini (12 e 8 anni) oppure è troppo ostico? Premetto che con loro sono stata anche a vedere la cascata de Su Stampu de Su Turrunu, il percorso pure lì, seppur lunghetto, lo hanno fatto tranquillamente. Ti ringrazio. Attendo una tua risposta. Buon pomeriggio.
    Enrica

     
    • Ciao Enrica, difficile da dire! Devi tener conto del dislivello che sono circa 400 metri da fare, all’andata in discesa, e al ritorno in salita…Col caldo poi diventa molto più dura! Il trek alla cascata di cui mi parli mi sembra più più dolce, a Cala Goloritzé invece la salita è continua. Lo escluderei sicuramente nella stagione più calda che mette a dura prova chiunque. In ogni caso non te lo consiglierei a cuor leggero, a meno che i tuoi bimbi non siano emuli di Messner ;).

       
  5. Ciao, sono alla ricerca di informazioni sui vari trekking per le spiagge e ho letto di tutto ovunque ma mai di quanto effettivamente durino in quanto a tempo. Sapresti illuminarmi su quello per Cala Goloritzé e magari anche su altri? Grazie mille!
    Agostino

     
    • Ciao Agostino, scusa per il ritardo nella risposta! Allora per Cala Goloritzé io conterei 2 ore discesa e almeno 3 di salita, naturalmente dipende dall’allenamento e dal passo di percorre il sentiero. D’estate poi i tempi si allungano perché l’afa incide sul passo (specie al ritorno). E’ comunque uno dei più facili della zona ed è indubbiamente remunerativo dal punto di vista paesaggistico ambientale! Ognuno di questi sentieri e ha sé e ha caratteristiche uniche.. Se vuoi sapere altro, spiegami meglio! Ciao e buona passeggiata

       

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