Ritorno a Bellaria -Igea Marina: vivere la Romagna con “spensieratezza”

Non so davvero da dove iniziare a raccontare questo nuovo soggiorno a Bellaria -Igea Marina. Credevo di aver già conosciuto tutto durante il mio primo weekend in questa pacifica località romagnola ed invece mi sono sbagliata. La verità è che  mi sono sentita un po’ stupida – che non è sempre un male – ma allo stesso tempo felice. Essì perché per anni ho creduto allo stereotipo della Riviera Romagnola fatta solo di night life sfrenata, flirt estivi e anche di un turismo un po’ “caciaro” da cui tenersi alla larga. Mentre anche in questa seconda occasione ho avuto la conferma di un luogo vivo ed autentico, attento alle tradizioni, ma contemporaneamente capace di guardare avanti e di ascoltare i bisogni dei tanti visitatori. Alla fine, nella mia mente, si forma sempre più nitido il quadro di una destinazione da scoprire lentamente, cercando di andare oltre quei pregiudizi che purtroppo fanno parte del nostro immaginario.

A dirla tutta, se dovessi cercare una parola unica per riassumere le qualità di questo breve tuffo a Bellaria -Igea-Marina, quella sarebbe  “spensieratezza”. La Romagna si configura sempre di più come quel posto, tanto cercato, dove appoggiare le preoccupazioni e le incombenze quotidiane per rilassarsi, finalmente, e -semplicemente- respirare.

E “Spensieratezza” è quello a cui penso quando ricordo le tante esperienze diverse che abbiamo concentrato in questi giorni. E’ la stessa sensazione vissuta sulla motonave Tayfun durante la  veloce  crociera lungo la costa, per esempio. Quella che ha scompigliato i capelli del mio bambino con la leggera brezza marina, mentre sulla riva scorreva la storia di questo territorio. Ed è ancora lei che si è affacciata sulla sua boccuccia quando ha pronunciato le parole “Grazie capitano!” per la felicità di aver tenuto in mano il timone della nave.  L’abbiamo incontrata anche nella visita al Parco Tematico Oltremare di Riccione. Nessuna fretta,  nessuna frenesia, solo la gioia di aspettare lo spettacolo di creature meravigliose che abbiamo imparato a conoscere meglio. Come il gufo, quello più amato dal mio piccino e la cui immagine adesso non ci abbandona più,  o come i maestosi delfini, visti nel loro straordinario rapporto con i ballerini e gli esperti che se ne prendono cura. E allo stesso modo è stata decisamente “spensierata” la giornata passata ad Italia in Miniatura, un parco che ricordavo a malapena, e che mi ha davvero stupita per le tante attrattive per i piccolissimi. Non si tratta di un luogo confusionario, ma di un luogo in cui apprendere e giocare con la bellezza del nostro Paese. 

D’altronde sono davvero tante le alternative possibili per divertirsi in famiglia che offrono Bellaria – Igea Marina e i suoi dintorni. Un esempio lo sono le escursioni nell’entroterra, che si scopre sorprendentemente mosso da colline, poggi, precipizi che proprio in Romagna non ti aspetteresti. Ed invece all’improvviso ci si trova ad osservare il paesaggio pittoresco dall’alto di borghi come Santarcangelo ( a cui ho già dedicato qualche articolo), oppure San Leo.

Un nome leggendario quest’ultimo capace di evocare “Storie dell’anno Mille” con le sue segrete inaccessibili e le leggende che trapelano dalle sue mura. “Una rocca e due chiese” lo definiva Umberto Eco, afferrandone l’essenza, ed è esattamente così che appare a chi cammini nelle sue strade: come se fosse stato strappato da un affresco ottocentesco senza subire alcuna ferita.  Di gusto diverso, ma sempre affiorante dal passato è la Salina Camillone di Cervia . Un luogo incredibile, con i suoi scenari immobili e siderali annegati nel sole, perfetti per un film di fantascienza, in cui si trovano uomini che sembrano anch’essi indifferenti al mutare delle stagioni. Ed infine, per chi volesse spingersi ancora più addietro ed insegnare ai proprio figli le origini antiche di questa popolazione, non resterebbe che tornare in centro a Bellaria – Igea Marina per una visita al piccolo, ma curato, museo NOI  in cui si possono ammirare  i reperti romani recentemente tornati alla luce.

Tuttavia quest’idea di “spensieratezza” che porto con me non sarebbe completa senza citare l’accoglienza scrupolosa che qui viene riservata alla famiglia. E’ difficile trovare luoghi così aperti nei confronti dei bambini e gente così calorosa in cui tutto sembra fatto per conquistare la loro gioia e, con essa, la pace dei genitori. Già, perché non sarei sincera se non ammettesi che viaggiando con i bambini si affronta sempre qualche momento di stanchezza: un capriccio, un pisolino mancato, possono rovinare i momenti più belli e qui ci si sente non solo capiti, ma anche sostenuti e aiutati, con sincerità. Inoltre l’intrattenimento per i più piccini è coltivato con vera passione e sono loro, i bambini, che lo testimoniano attraverso i loro ricordi.

Tanto per dire mio figlio non vedeva l’ora di tornare nel nostro Blu Suite Hotel, dove giocare con le tate che ha imparato ad abbracciare come se le conoscesse da sempre, o tuffarsi in piscina con papà. E poi ad aspettarlo ha trovato tante mascotte, di cui parliamo ancora oggi a casa, come il cagnolone Lillo, emblema di Bellaria Igea Marina e gli orsacchiotti Blu e Milù che adesso sonnecchiano sul suo lettino. Insomma: non mancava davvero nulla per farlo felice ed io mi sono sentita di avergli fatto un regalo venendo qui e facendo un regalo a lui, lo abbiamo fatto anche a noi.

Alla fine, vi dirò, mi sto appassionando a questa Romagna ed è di questo che sono felice. Perché è bello viaggiare lontano, ma è anche bello trovare vicino a casa luoghi che siano un rifugio, una sdraia comoda in cui sedersi un attimo per distendere le gambe, osservare il mare, ancora più bello a settembre, e  i kite surf all’orizzonte; lasciarsi accarezzare da un sole morbido mentre i bambini giocano liberi sulla spiaggia; raccogliere le conchiglie e correre fino a che il fiato ce lo permette. Ecco, è questo per me il significato di Bellaria Igea-Marina: una ricetta semplice ma di cui non si può fare a meno… e cioè quel “posticino” in cui lasciarsi andare,  per una buona volta, alla “spensieratezza”. 

Articolo in collaborazione con l’Ente per il Turismo di Bellaria Igea Marina che non posso che ringraziare col cuore in mano per l’ospitalità!

 

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