I Gitans della Camargue: santa Sara e altre feste

In Camargue la festa più importante e scenografica è, senza dubbio, quella di fine maggio a Saintes-Maries-de-la-Mer, durante la quale si tiene la grandiosa processione per venerare Santa Sara, patrona dei gitans, gli zingari.

La leggenda vuole che Maria di Giacomo, zia di Gesù, Maria Salomè, madre di due apostoli, e la loro ancella di colore Sara approdassero miracolosamente su una barca senza vele né remi alla foce del Rodano: dopo la loro morte, le reliquie, custodite nella chiesa di Les Saintes-Maries divennero oggetto di culto e, in loro onore, gli zingari di tutta Europa compiono (dal XVI secolo) un pellegrinaggio che culmina proprio con un enorme raduno a Saintes-Maries e con la conseguente occasione per ritrovarsi, celebrare matrimoni, battesimi e festeggiamenti.

Nel pomeriggio del primo giorno i gitans circondano la statua di Santa Sara che viene portata dalla chiesa, dove è custodita, fino alla spiaggia. I gardians, in sella ai loro cavalli bianchi, scortano la processione. Durante la notte, la statua di Sara viene coperta da bigliettini che implorano una grazia: il giorno dopo, invece, si festeggiano le due Marie, mentre il terzo si fa una festa “globale’: Tutti, provenzali e zingari, si uniscono in celebrazioni e giochi taurini. La cittadina, ombelico della Camargue, d’estate diventa un centro balneare ben servito e pieno di vita.

Da qui, infatti, oltre a esplorare il parco, si può partire per ogni tipo di escursione, a cavallo, a piedi, in auto, (in stile 4×4 fest)in bicicletta per conoscere il territorio circostante oppure per praticare sport d’acqua come la vela e il windsurf. Per quanto riguarda il borgo in sé, da visitare sono, ovviamente, le spoglie di Santa Sara, conservate nella cripta della chiesa (uno dei migliori esempi di stile romanico in Provenza), eretta tra il IX e il XII secolo e fortificata per resistere alle scorrerie dei Saraceni.

Un consiglio: merita la fatica l’arrampicata fino alla cima dell’edificio, perché il panorama è notevole. Di fianco sorge il Musée Baroncelli, mentre la tomba del padre della Camargue è a Les Arènes, riconoscibile dalle immagini di un toro e di un cavallo.

 Per programmare il vostro viaggio in Camargue, ricordatevi che nella prima settimana di luglio, ad Arles si tiene la Pète du Costume, dove le donne cinguettano tra loro per scoprire chi ha il vestito tradizionale più accattivante. A Saintes-Maries-de-Ia-Mer, nella penultima domenica di luglio, c’è la Festo Vierginenco, dove sono protagoniste le giovani che, compiuti 15 anni, indossano il costume tipico per la prima volta ed in quel giorno si sentono come delle principesse medievali.

Al termine di agosto, infine, la Pète de Saint Louis, risuona per le strade medievali di Aigues Mortes. Si tratta della rievocazione storica, in costume, della partenza di re Luigi IX per le crociate (XIII secolo). Gare equestri, sfilate, saltimbanchi, un mercato medievale e fuochi d’artificio.

Articolo e foto di Enzo autore del blog Inguaribile Viaggiatore

 

 

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