Fly & Drive negli Stati Uniti: consigli pratici

Gli Stati Uniti sono sempre stati considerati come il paese delle meraviglie ed infatti non a caso l’American dream, il sogno americano, è diventato una sorta di slogan anche per pubblicizzare una vacanza negli States. E cosa c’è di meglio un “Fly & Drive” negli Stati Uniti? Ne avete mai sentito parlare? Si tratta di un viaggio suddiviso appunto in due fasi. La prima comprende il volo, e la seconda riguarda la vacanza “on the road” a bordo di un’auto tra le varie città negli Stati Uniti. La particolarità di questa tipologia di viaggio è che si può scegliere in totale libertà sia le città dove atterrare sia le città dove girare in autonomia con l’auto.

Il mio consiglio è quello di stilare un itinerario, anche approssimativo, delle città e dei parchi che vorreste visitare, in modo da poter decidere con un certo anticipo gli aeroporti dove atterrare. Per quanto riguarda il volo vi consiglio di cercare qualche mese prima le migliori offerte presenti sul web. Per farlo potete cercare sui singoli siti delle compagnie aeree i voli più vantaggiosi (operazione però piuttosto lunga e noiosa), oppure affidarvi ad un sito comparatore che con pochi clic sarà in grado di indicarci i voli più economici per il nostro viaggio. Io generalmente faccio entrambe le cose. Ci vuole tempo, pazienza, la voglia di prendersi qualche appunto e di fare e disfare il già fatto un sacco di volte. Ma che soddisfazione quando si conclude un itinerario scovando i prezzi più vantaggiosi!  In questo senso non mancate di valutare anche opzioni che in gergo si chiamano “Open Jaw”.  Parliamo di voli in cui l’aeroporto di arrivo a destinazione e di partenza per il ritorno non coincidono. Spesso sono più convenienti del classico Andata e Ritorno e, soprattutto, rappresentano la formula migliore per un On the Road!

A questo punto, pianificati i voli  possiamo dedicarci alla parte più divertente del viaggio, l’organizzazione del “drive”. Tuttavia dovrete anche occuparvi della parte burocratica che, per quanto noiosa, è necessaria per evitare guai. La prima cosa che dovrete fare è affidarvi ad un’agenzia di traduzione per tradurre la patente di guida, in modo da poter guidare senza alcun problema negli Stati Uniti. Inoltre dovrete sottoscrivere un’apposita assicurazione di viaggio che sia in grado di coprire un elevato ammontare di spese mediche. Negli Stati Uniti vige un sistema sanitario privato, quindi se non si possiede un’assicurazione per la salute si rischia di pagare una cifra altissima per le spese mediche ed ospedaliere. Vi consiglio di sottoscrivere anche una polizza viaggi per l’assicurazione civile, per tutelarvi contro qualsiasi tipo di danno provocato a cose o persone nel malaugurato caso di incidente automobilistico.

Un altro aspetto importante da non sottovalutare è la scelta dell’auto. Se si intende percorrere strade particolarmente dissestate o disastrate, così come vorrebbe un classico viaggio “on the road” negli Stati Uniti, vi consiglio di scegliere una macchina adeguata, magari una bella Jeep capace di affrontare le salite più impervie, le discese più ripide e le vie più impraticabili. Se invece pensate di spostarvi di città in città senza affrontare strade particolarmente impegnative, potete anche puntare a un’auto normale con notevole risparmio. Noi ad esempio avevamo una via di mezzo: un SUV comodo ma robusto con cui abbiamo affrontato anche le sterrate dei deserti dello Utah!

Per quanto riguarda l’alloggio, vi suggerisco di prenotarlo in anticipo. Probabilmente è una scelta poco eccitante ma i vantaggi sono notevoli. Non sempre si possono trovare strutture adeguate alle nostre necessità all’ultimo secondo, e immaginate che voglia ne avrete dopo una gimkana nel deserto! Se preferite, potete anche limitarvi a prenotare solo quelle a cui tenete di più, così da lasciarvi libertà di aggiustamenti dell’itinerario in corso d’opera con quel pizzico di avventura che non guasta! Noi abbiamo scleto una serie di B&B davvero graziosi (scrivetemi se volete sapere quali), con eccezioni a San Francisco e Las Vegas, dove abbiamo dormito in hotel lussuosi (dopotutto, era pur sempre il nostro viaggio di nozze!)

Per le tappe, se siete alla vostra prima esperienza del genere io consiglio il classico tour dei Parchi Nazionali più qualche città a vostra scelta. Se volete potete ispirarvi al nostro fantastico itinerario!

Post in collaborazione con Giulia Cipolloni

 

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