Di montagna, pascoli e laghi nella Valle di Sole: escursione al lago delle Malghette

lago-malghette-bimboIl lago delle Malghette, posto a 1890 m. s. l. m., è situato in una conca nel gruppo montuoso Adamello – Presanella, affogata in una colata di abeti verdi ed eleganti. Attorno alle sue rive si stendono morbidi prati dorati e basta sollevare di poco lo sguardo per incontrare le forme potenti e grandiose tipiche  delle Dolomiti.

Il lago delle Malghette è quindi esattamente ciò che ci si aspetta da un lago alpino, e non si potrebbe chiedere di meglio per un’escursione in famiglia. Questo bacino lacustre è stato il secondo specchio d’acqua che abbiamo visitato nella Valle di Sole. Anche in questo caso, come nella gita al lago dei Caprioli, si tratta di una passeggiata fattibile con i bambini piccoli, questa volta, però, esclusivamente nello zaino o nel marsupio (no passeggino). In realtà ci sono davvero molte alternative per raggiungere questo luogo favoloso, sia in partenza da Madonna di Campiglio, sia dal Passo Campo Carlo Magno che da molte località della Valle di Sole. Noi, alloggiando a Folgarida, abbiamo scelto un itinerario che ci ha permesso di non usare l’automobile e, al contempo, di vedere alcune caratteristiche malghe.

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Da Folgarida si può infatti prendere la cabinovia Malghet Aut che conduce subito in quota. Già questa per noi è stata un’esperienza perché era la prima volta per il nostro cucciolo! La sua espressione era un misto di confuso e sorpreso, ma alla fine ha prevalso la curiosità che rende ogni novità un divertimento. L’impianto ci ha lasciato vicino al rifugio Albasini (1854 m. s. l.) dove, abbiamo notato, molti si fermano a mangiare qualcosa. Il nostro giro però era appena iniziato e quindi ci siamo subito incamminati lungo una bella strada bianca che porta presso un altro rifugio: il Solander. A questo punto bisogna fare un po’ di attenzione perché sulla sinistra, dal percorso principale, si stacca un nuovo sentiero che permette di evitarsi la salita al monte Vigo e al rifugio Orso Bruno – e con un bimbo sulle spalle, non può che far piacere! A dire il vero non abbiamo trovato una segnaletica chiara per questa deviazione, ma non preoccupatevi: il sentiero corre per un bel tratto parallelo alla sterrata e ci sono vari punti di raccordo fra i due. Una volta lasciato lo stradello, l’itinerario si fa più interessante: si attraversano boschi e radure accompagnati dal familiare scampanio delle vacche al pascolo. Presto, si guadagna un panorama aperto sulle montagne: con la luce della mattina paiono un miraggio lontano che dona al paesaggio un tocco di maestosità. Dopo circa un’oretta dalla partenza da Folgarida siamo giunti nei pressi del lago delle Malghette e del suo scenario fiabesco. Qui ci hanno accolto gli schiamazzi di alcuni ragazzi che, coraggiosamente, si sono tuffati nelle acque del lago. lago-malghette-dal-boscoIn effetti mi è sembrato subito un posto ideale per una scampagnata di boyscout o giovani apprendisti della montagna. Noi non abbiamo avuto lo stesso ardire, ma è stato un piacere toglierci le scarpe, rinfrescare i piedi e far giocare il bimbo con l’acqua e i ciottoli. Dopo un primo sguardo d’insieme, il lago chiama poi gran voce per un piacevole giro sulle sue sue rive. Purtroppo per noi, le piogge di giorni trascorsi da poco, avevano lasciato l’erba fradicia e quindi non ci siamo potuti stendere al sole come avremmo voluto fare. La camminata intorno al perimetro del lago tuttavia è davvero remunerante e, come sempre, guardare le cose da una diversa prospettiva permette di scorgerne lati inediti a cui magari in un primo momento non si era fatto caso. Come, per esempio, le siepi di lamponi!

rifugio-malghetteMa c’è un’altra cosa che devo dirvi su questo lago e che è la ciliegina sulla torta di un posto fantastico e cioè la presenza del rifugio sulla sua sponda: una costruzione in legno e pietra che non stona assolutamente col paesaggio circostante. Pensate che c’è anche una piccolissima cappella religiosa! Proprio accanto al rifugio sgorga poi l’emissario del lago, il rio Meledrio, che scende pian piano a valle. Terminato il giro, non ci siamo fatti pregare, dunque, a mettere le gambe sotto a un tavolino per il pranzo – e vi consiglio caldamente di farlo anche voi! Qui ci siamo abbandonati ai sapori trentini con il classico tagliere di salumi e formaggi che – lo ammetto senza vergogna! – è uno dei motivi che ci spinge sempre a tornare in questa Regione.

tagliere-trentino La cosa più sorprendente per noi è stato vedere quale fosse l’attrazione principale per il nostro e i molti bambini che si fermano con le loro famiglie al rifugio: un piccolo acquario con le trote del lago che ha su di loro un effetto letteralmente ipnotizzante!trota

Come vi ho anticipato sopra, tuttavia, il lago delle Malghette è soltanto una delle tappe di questo giro che permette anche di fermarsi presso le malghe. La prima che abbiamo incontrato sul nostro percorso (sentiero 265, Malga Vigo), dico la verità, non mi ha entusiasmato: forse perché mi ha aspettavo un piccolo e romantico edificio di legno invece di un complesso moderno e funzionale. La seconda, al contrario, la Malga Folgarida di Dimaro è stupenda e, secondo me, merita senz’altro una pausa ampia. Di fronte a voi, troverete le montagne che, adesso illuminate dal sole pomeridiano, si sveleranno in tutta la loro magnificenza. A far la felicità dei piccoli finalmente ci saranno le vacche e il praticello in cui sgranchirsi le gambine.vacche-malga-dimaroArrivati a questo punto il giro è pressoché finito. Alla malga si arriva infatti anche con la strada che, rapidamente, ricongiunge a Folgarida.malga-dimaro-folgarida-2Nel complesso, si tratta di una gita varia e piacevole (difficoltà E), con molti punti di sosta che permettono ai bimbi di rilassarsi e ai genitori di riposarsi: davvero una bella idea per scoprire le Dolomiti del Brenta!

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 Informazioni pratiche: oltre al percorso da noi seguito, come vi ho accennato sopra, ci sono svariati modi per raggiungere il lago. Qui accenno ad un paio, ricordandovi che potete chiedere consiglio nei vari punti di informazione turistica della Valle di Sole o di Madonna di Campiglio. Uno degli itinerari più classici parte da Campo Carlo Magno, da qui si continua su strada forestale e poi con un sentiero ben segnalato (201) che porta al lago. Un’altra possibilità è: da Madonna di Campiglio con telecabina Pradalago. Lasciato l’impianto  si imbocca il sentiero 265 per il rifugio Viviani, lo si supera e quindi, in un’ora circa, si arriva al lago delle Malghette. La buona notizia è  che con la Valle di Sole opportunity card gli impianti della Valle sono gratuiti, quelli della Val Rendena, scontati. Informatevi ai tourist office per tutti gli aggiornamenti. Ah! Dimenticavo di dirvi che dal lago delle Malghette si possono raggiungere molti altri laghi posti a quota più alta: ve la sentite?

Il consiglio da mamma: portare il bambino nello zaino per tutta l’escursione potrebbe spazientirlo. Fate qualche pausa per svagarlo e, mi raccomando, portatevi qualcosa per farlo dormire comodo nel caso in cui si appisolasse in cammino: noi al classico poggiatesta da viaggio (che non tollera) preferiamo una copertina arrotolata!

 

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