A piedi sull’isola Palmaria, fra antichi forti, scogliere e un mare da favola

Proprio di fronte al famoso borgo di Porto Venere, e da esso divisa da uno stretto di poche centinaia di metri, sorge la più grande delle isole dell’arcipelago spezzino: l’isola Palmaria. Qui si trovano cale splendide e mare limpido ed infatti la maggior parte di coloro che vi arrivano si fermano in spiaggia. Ed è un vero peccato. Questo scoglio roccioso vanta infatti un bellissimo paesaggio che, non a caso, è parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, tutelato dal Parco Naturale Regionale di Porto Venere e una passeggiata alla sua scoperta è davvero piacevole. Ma non solo: per le sue dimensioni contenute, per la sua posizione e per la sua storia di militarizzazione che l’ha preservata dallo sfruttamento turistico, la Palmaria è perfetta per un’escursione che, fra mare, vegetazione selvaggia, magnifici panorami e fortezze consente di completarne il giro in una sola giornata. Ed è di questo che vi voglio parlare in questo articolo.

E’ bene iniziare questa escursione la mattina presto. Si raggiunge in battello dalla Spezia la spiaggia del Pozzale e da qui si procede in senso orario. In questo modo si affronta l’unica salita un po’ dura del percorso con un clima ancora fresco e ci si gode le spettacolari falesie del lato occidentale nella tenue luce del mattino. Appena scesi dal traghetto, vicino al ristorante, vi verrà voglia di fermarvi: il mare limpido e il paesaggio mediterraneo rappresentano sicuramente una ghiotta tentazione, ma cercate di resistere e non ve ne pentirete. Da qui bisogna incamminarsi a sinistra verso la suggestiva cava dismessa di Portoro.
Il sentiero sale quindi nel bosco che precede il piazzale di cava. A dire il vero i più avventurosi potranno anche visitare la romantica “finestra” che la cava ha aperto sul mare: l’importante è prestare un po’ di attenzione sul percorso sdrucciolevole e non disturbare i gabbiani che, come tutti i genitori, in periodo di nidificazione, potrebbero essere un po’ suscettibili.
Qualunque strada abbiate scelto, al termine della salita vi troverete al cospetto della spettacolare Cala Grande: una grandiosa insenatura circondata da bianche pareti calcaree a picco sul mare. Ed è qui che vi consiglio di sostare per riprendere fiato e per scattare bellissime fotografie.
Ancora un breve tratto di salita e si raggiunge il punto più alto dell’isola, sede del Centro di Educazione Ambientale, mentre, con una piccola deviazione, è possibile visitare il Forte Cavour che, insieme agli altri fortilizi della cintura collinare della Spezia, ha difeso la città dagli attacchi aerei durante i conflitti. Anche se il forte è oggi un po’ malridotto e bisognoso di restauro, è sempre bello percorrerne le mura esterne.
Proseguendo la passeggiata, Il sentiero scende ripido sul versante che guarda Porto Venere, permettendo occasionalmente di affacciarsi sulla falesia e raggiunge quindi il mare nei pressi di Cala Alberto dove è possibile unirsi agli altri visitatori dell’isola in un bagno ristoratore oppure bersi una bibita al bar. Qui vi consiglio di godervi la vista sulla borgata di Portovenere, assolutamente fra le migliori che si possono avere. Porto Venere (SP)
Ma l’escursione non è ancora finita e rimettendovi in marcia, raggiungerete presto un’altra ex installazione militare, il Forte Umberto I, oggi ristrutturato e location molto suggestiva per mostre ed eventi. Quindi, con un lungo saliscendi attraverso la profumatissima macchia mediterranea del lato orientale dell’isola, tornerete al punto di partenza, chiudendo finalmente il remunerante anello.
Per terminare la giornata, niente di meglio di un ultimo meritato bagno alla spiaggia del Pozzale: il tramonto e la soddisfazione di aver conosciuto il lato più selvaggio dell’isola con i suoi panorami da cartolina, vi spingeranno sicuramente a tornare.

Informazioni pratiche: In estate è possibile raggiungere la Palmaria con il servizio di traghetti con partenza dal molo della Spezia o dalla marina di Porto Venere (tel. 347 8024817), in bassa stagione è invece necessario prendere contatti con barcaioli privati che possano darvi un passaggio.
Due sono i possibili attracchi: Terrizzo è quello di fronte a Porto Venere, il Pozzale si trova invece dalla parte opposta dell’isola, in vista del litorale tirrenico.

Da poco, è aperto sull’isola un ostello della gioventù, ricavato in un ex forte militare. Per informazioni: 0187/794822.

Per maggiori info consultate il sito www.parconaturaleportovenere.it

 

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